Jama Masjid, Dehli
Guide di viaggio

10 cose da vedere a Delhi se hai poco tempo

Guide di viaggio

Se stai organizzando un viaggio in India, devi assolutamente sapere cosa vedere a Delhi, la megalopoli più popolosa dell’India (alcune stime parlano di oltre 20 milioni di abitanti). Chi vuole organizzare viaggi, vacanze e tour in India deve sapere che come ogni grande città moderna, Delhi è un universo di contrasti. Ogni epoca e cultura ha lasciato un segno indelebile: dall’imponente India Gate al suggestivo memoriale di Mahatma Gandhi, dalla storica Moschea del Venerdì al Sacro Tempio dei Sikh e alle stupende tombe imperiali.

Divisa in due parti – vecchia Delhi e nuova Delhi – ha svolto un ruolo fondamentale nella storia dell’India ed è spesso il punto di partenza per visitare il meglio del Rajasthan. In questo articolo, ti aiutiamo a capire cosa visitare a Delhi e ti forniamo alcuni suggerimenti utili per organizzare al meglio il tuo prossimo viaggio.

Cosa visitare a Delhi?

Delhi è una delle città più antiche abitate in modo continuo al mondo, ragione per cui vanta testimonianze storiche e culturali di enorme valore e molti monumenti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, quindi scegliere cosa visitare è fondamentale per vivere un’esperienza da ricordare. Paradiso per gli amanti della cucina indiana, tappa di molti viaggi alla scoperta dell’India e meta spirituale – come in un tour tra Kashmir e Ladakh alla scoperta del Buddha – Delhi offre un numero di attrazioni pari alle esperienze di viaggio che porterai a casa con te al ritorno dalla tua vacanza. 

Ecco, perché, soprattutto se hai pochi giorni a disposizione per visitarla, è bene pianificare alla perfezione il tuo viaggio e informarti su cosa sapere prima di partire per l’India. Dopodiché potrai dedicarti alla definizione del tuo itinerario, che dovrà assolutamente comprendere le 10 cose da vedere a Delhi se hai poco tempo.

1. Qutub Minar

Questo monumento –  il minareto in mattoni più alto al mondo – situato nel quartiere di Mehrauli, è un simbolo di Delhi e del suo passato glorioso. Misura ben 73 metri d’altezza, è costituito da una scala a chiocciola di 379 gradini e da cinque piani sovrapposti, separati da balconi sporgenti: la perfetta dimostrazione della grandezza e dell’eleganza dell’epoca dei sultanati in India. La torre si assottiglia salendo, i tre livelli più bassi sono realizzati in arenaria rossa, il quarto livello è in marmo e il quinto in marmo e arenaria. Il minareto è stato costruito alla fine del XII secolo (1192-1220) per volere del sultano Qutb-ud-din Aibak, per celebrare la vittoria dell’Islam sui regnanti induisti. Finemente decorato nello stile islamico del periodo, la torre ha subito vari danni nel corso dei secoli, tra fulmini e terremoti che hanno richiesto restauri nel XIX secolo. Il minareto è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1993 e ogni anno attira visitatori da tutto il mondo.

Qutb Minar, Delhi

2. Il Forte Rosso

Situato nel cuore della città vecchia e costruito alla fine del 1600 per volere dell’Imperatore Shah Jahan, il Forte Rosso è un’opera architettonica maestosa di impareggiabile valore storico. Dichiarato Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, è un simbolo della Repubblica indiana. Le sue massicce mura di arenaria rossa si estendono per circa 2 chilometri e racchiudono un complesso di palazzi, moschee, giardini e cortili magnificamente decorati. Una delle caratteristiche più distintive del Forte Rosso è la sua stupenda porta d’ingresso, chiamata Lahori Gate, che conduce al cortile principale del forte. Altri punti di grande interesse all’interno del Forte Rosso includono il Diwan-i-Khas – o Sala delle Udienze Private – caratterizzata da un raffinato trono di marmo incastonato con pietre preziose, e la Moti Masjid – anche nota come Moschea delle Perle – celebre per i suoi minareti bianchi e le cupole di marmo.
Oltre alla sua bellezza architettonica, il Forte Rosso ha anche una ricca storia: fu residenza degli imperatori moghul per oltre due secoli e subì diverse modifiche e ampliamenti durante il loro regno. Oggi, il Forte Rosso è aperto ai visitatori e attira migliaia di turisti che vengono a esplorare la sua bellezza e scoprire la sua storia.

Forte Rosso a Delhi

3. Grande Tempio Sikh di Gurudwara Bangla Sahib

Uno dei luoghi preferiti sia dai locals che dai turisti, è il Grande Tempio Sikh di Gurudwara Bangla Sahib, un meraviglioso tempio di fede Sikh, costruito nel 1784. 

Situato nel cuore della città, vicino a Connaught Place, è uno dei luoghi di culto più importanti e venerati della comunità Sikh a Delhi, India. La sua storia risale al XVIII secolo, quando Guru Har Krishan Sahib Ji risiedette in un bungalow sul sito dell’attuale tempio durante una visita a Delhi. Il guru si dedicò alla cura dei malati durante l’epidemia di vaiolo che colpiva la città. Dopo la sua morte, il luogo divenne un luogo di venerazione e il tempio fu costruito per commemorare la sua presenza. Ogni giorno, migliaia di persone di tutte le religioni visitano Gurudwara Bangla Sahib per pregare, meditare e partecipare alle attività del tempio. Una delle parti più importanti del tempio è il Langar, una mensa dove vengono serviti pasti gratuiti a tutti i visitatori, indipendentemente dalla loro origine sociale, religiosa o economica. Questo rappresenta il senso dell’uguaglianza e della condivisione, fondamentali nella fede Sikh. Gurudwara Bangla Sahib è anche noto per la sua architettura impressionante e la sua atmosfera tranquilla e spirituale.

Tempio Gurudwara Bangla Sahib, Delhi

4. India Gate

Nel cuore della capitale indiana, l’India Gate, ispirato all’Arco di Trionfo francese, celebra e onora i 90.000 soldati indiani al servizio dell’esercito inglese che persero la vita durante la Prima Guerra Mondiale e la terza guerra anglo-afgana. Alto circa 42 metri, rappresenta un’imponente testimonianza dell’architettura coloniale britannica in India. L’arco è ricoperto da iscrizioni che riportano i nomi dei soldati indiani che hanno sacrificato le loro vite durante le guerre. L’India Gate è anche un luogo di grande significato nazionale e viene frequentemente utilizzato per cerimonie e commemorazioni ufficiali, tra cui la celebrazione del Giorno della Repubblica Indiana il 26 gennaio di ogni anno. La sua imponenza e la sua bellezza lo rendono una tappa imperdibile per chiunque visiti Delhi.

Porta dell'India, Delhi

5. Il Tempio del Loto

Il Tempio del Loto è un monumento architettonico che possiede una grande importanza culturale per la comunità bahá’í e per i visitatori di tutte le fedi. Si trova a sud di Nuova Delhi e il suo design a forma di fiore di loto (formato da 27 petali, per la precisione) – simbolo indiano di pace, purezza, amore e immortalità – è unico e imponente. In natura il loto galleggia sull’acqua, quindi il tempio è circondato da nove laghetti, anch’essi a forma di petali.
Inaugurato nel 1986, il Tempio del Loto è stato progettato dall’architetto canadese di origine iraniana, Fariborz Sahba ed è stato realizzato attraverso l’opera di circa 800 persone per 10 anni. La sua forma a petali di loto bianchi è realizzata in marmo bianco proveniente dalle cave del monte Penteli, vicino ad Atene, in Grecia.

Il tempio non ha altari interni e non ospita immagini o simboli religiosi specifici, è considerato il “tempio di tutte le religioni” per cui è possibile entrare e pregare o meditare, indipendentemente dalla propria fede. Uno degli aspetti più affascinanti del Tempio del Loto è la sua atmosfera di pace e serenità. All’interno del tempio, i visitatori possono godere di un’atmosfera di silenzio e contemplazione, lontano dal trambusto della città. Cerchi un attimo di introspezione e contemplazione? Qui lo troverai.

Lotus Temple, Delhi

6. Il mercato di Chandni Chowk

Il mercato di Chandni Chowk, nel cuore dell’antica Delhi, è diventato un punto di riferimento per i residenti di Delhi e i visitatori provenienti da tutto il mondo, attratti dalla sua autenticità e varietà di prodotti. Viene chiamato anche Shahjahanabad, fu infatti il grande imperatore dell’India Shah Jahan a farlo realizzare per desiderio della figlia Jahan Ara, nell’era dei Moghul. Ma Chandni Chowk è molto più di un semplice mercato: è un luogo dove la storia e la cultura dell’India si mescolano con la vita quotidiana dei suoi abitanti, è un dedalo di strade strette e affollate con negozi e bancarelle che vendono davvero di tutto.

Qui è possibile incontrare molte future spose, perché ognuna di loro si reca al Chandni Chowk sapendo di trovare tutto ciò che serve per il tipico matrimonio indiano: accessori, abiti, bracciali, candele, partecipazioni e molto di più. Inoltre, Chandni Chowk è un paradiso gastronomico che incanta i suoi avventori con il profumo di pane, focacce, spezie, salse, zuppe e dolci, stuzzicando – e placando – l’appetito di tutti.

Chandni Chowk, Delhi

7. La grande Moschea del Venerdì (Jama Masjid)

La Jama Masjid, conosciuta anche come Masjid-i Jahan-Numa, è una delle moschee più celebri dell’India ed è il principale luogo di culto per la comunità islamica di Nuova Delhi. Il suo nome è riferito alla preghiera del venerdì, nota come Jumu’a. Commissionata dall’imperatore Mughal Shah Jahan, lo stesso artefice del Taj Mahal ad Agra e del Forte Rosso di Nuova Delhi, la moschea è un capolavoro architettonico che risale alla metà del XVII secolo.

La costruzione della Jama Masjid richiese più di sei anni di lavoro e coinvolse migliaia di artigiani. Durante la ribellione indiana del 1857, la moschea fu occupata dalle truppe britanniche e rischiò la demolizione come punizione per la città, ma fortunatamente fu risparmiata. Oggi resta un’icona di Delhi, amata e visitata da fedeli e turisti. Ciò che rende la Jama Masjid veramente straordinaria sono le sue decorazioni intricate, che ne esaltano la bellezza e l’eleganza. Ogni dettaglio, dalle colonne agli archi, contribuisce a creare un ambiente di sublime splendore e armonia. Il pavimento in marmo bianco e nero, riccamente decorato, richiama le trame di un tappeto di preghiera islamico.

Moschea del Venerdì, Delhi

8. Gandhi Smriti

Gandhi Smriti è un monumento e museo dedicato alla memoria di Mahatma Gandhi, il leader del movimento per l’indipendenza dell’India e una delle figure più influenti del XX secolo. Si trova a Nuova Delhi, nella zona di Tees January Marg, e occupa il luogo dove Gandhi fu assassinato il 30 gennaio 1948.

Il complesso comprende la casa dove Gandhi visse gli ultimi 144 giorni della sua vita, ora trasformata in un museo interattivo che racconta la sua vita, le sue idee e il suo contributo alla lotta per l’indipendenza indiana e per la pace nel mondo. All’interno del museo, i visitatori possono esplorare mostre permanenti e temporanee che mostrano fotografie, documenti, oggetti personali e installazioni audiovisive legate alla vita e al lavoro di Gandhi.

Uno dei punti focali di Gandhi Smriti è il “Padiglione della Vita”, che presenta un percorso narrativo multimediale attraverso le tappe cruciali della vita di Gandhi, dalla sua infanzia in India alla sua attività politica e spirituale, fino alla sua tragica morte. Ci sono anche spazi all’aperto, come il Giardino dei Sentieri di Gandhi e il Sacrario, dove i visitatori possono riflettere e meditare.

Gandhi Smriti non è solo un luogo di interesse storico, ma anche un centro di educazione e sensibilizzazione che promuove i valori di verità, non violenza, tolleranza e pace, ispirati alla vita e agli insegnamenti di Gandhi. È un luogo significativo che invita i visitatori a riflettere sul passato e a trarre ispirazione per il futuro, promuovendo il significato del rispetto e l’importanza dei diritti umani.

Gandhi Smriti, Delhi

9. Raj Ghat

Raj Ghat è un importante monumento situato a Nuova Delhi, India, che commemora la vita e le opere di Mahatma Gandhi, il padre della nazione indiana. È situato sulle rive del fiume Yamuna e segna il luogo della cremazione di Gandhi, avvenuta il 31 gennaio 1948, un giorno dopo il suo assassinio.

Il monumento è semplice ma significativo: al centro della piattaforma è inciso il termine “Hey Ram” – Oh Dio –, le parole finali pronunciate da Gandhi prima della sua morte. Il sito ospita anche memoriali dedicati ad altre figure eminenti dell’India, come Jawaharlal Nehru, il primo primo ministro dell’India indipendente, Indira Gandhi e Lal Bahadur Shastri.

Raj Ghat è un simbolo della lotta per l’indipendenza dell’India gestito dal governo indiano e rimane un importante centro di venerazione e di celebrazione della vita e del lavoro di uno dei leader più rispettati al mondo.

Memoriale per il Mahatma Gandhi, Delhi

10. Il Tempio di Laxminarayan (Tempio di Birla)

Il Tempio di Laxminarayan è un santuario dedicato a Vishnu e Lakshmi, con architettura iconica e atmosfera spirituale. Questo sontuoso tempio di tre piani, dai colori giallo e bianco, incanta i visitatori con la sua imponente architettura e i suoi interni magnificamente decorati. La sua facciata esterna è adornata da incisioni che narrano scene della mitologia induista, catturando l’attenzione dei visitatori fin dal primo sguardo. All’interno del complesso del tempio, i visitatori possono immergersi in un’atmosfera di serenità e spiritualità. Le sue sale sono decorate con opere d’arte sacre e affreschi che raccontano la storia della religione induista. 

Il giardino esterno offre un rifugio tranquillo, dove i visitatori possono godere della pace e della bellezza della natura, accompagnati dal suono rilassante delle cascate artificiali. Il Tempio di Birla Mandir è anche il luogo in cui si celebrano importanti festività induiste come Janmashtami e Diwali. Durante queste celebrazioni, il tempio si riempie di devoti e visitatori che partecipano alle cerimonie religiose e alle festività.

Tempio di Laxmi Narayan, Delhi

Dove si trova Delhi?

Ti stai chiedendo dove si trova Delhi? Delhi si trova nella parte settentrionale dell’India, nella regione della pianura indo-gangetica, nel distretto del Territorio della Capitale Nazionale (NCT) di Delhi. Circondata dagli stati di Haryana a ovest e nord, e da Uttar Pradesh a est e sud, è la capitale politica del paese. Delhi è un’entità complessa che comprende diversi distretti e aree, tra cui la città di Nuova Delhi, che funge da centro politico e amministrativo dell’India, e la vecchia Delhi, caratterizzata da una ricca storia e cultura. La sua posizione strategica nel nord dell’India la rende un importante nodo commerciale, culturale e politico nella regione.

Forte Rosso, Delhi

Che differenza c’è tra Delhi e New Delhi?

Delhi è la più grande città dell’India e uno dei più grandi agglomerati urbani del mondo per numero di abitanti e include New Delhi, che come dicevamo è la capitale dell’India e ospita molte istituzioni governative, ambasciate e monumenti storici. Quando si parla di Delhi ci si riferisce all‘intera area urbana che comprende la città vecchia e la città nuova. È una delle città più antiche del mondo e ha una storia che risale a millenni fa. La vecchia Delhi, in particolare, è stata la capitale di vari imperi e dinastie, ed è caratterizzata da stretti vicoli, mercati tradizionali, monumenti storici e una ricca cultura. Delhi ha una popolazione eterogenea e multiculturale, con una varietà di lingue, religioni e tradizioni culturali. New Delhi è invece una parte specifica di Delhi con una pianificazione e un’architettura specifica, costruita sotto il dominio britannico nel corso del XX secolo. Fu progettata per essere la nuova capitale dell’India britannica e sostituì Calcutta. New Delhi è caratterizzata da ampie strade alberate, parchi ben curati, edifici governativi monumentali e architettura coloniale britannica. Entrambe le aree hanno la propria importanza storica, culturale e politica e contribuiscono alla diversità e alla ricchezza di Delhi come capitale dell’India.

Tempio Akshardham, Delhi

Dove mangiare assolutamente a Delhi?

La terza città più grande del mondo, Delhi è un immenso agglomerato dove 20 milioni di persone lavorano, vivono e mangiano ogni giorno.

Non sorprende quindi che le proposte gastronomiche siano estremamente varie, offrano ogni sorta di cucina regionale, specialità e prezzo. 

  • Bukhara: situato nell’hotel ITC Maurya, Bukhara è rinomato per la sua cucina tandoori e i favolosi piatti di carne. Dall’atmosfera rustica, è riconosciuto come il miglior ristorante indiano del mondo. La specialità del ristorante è sicuramente il Dal Bukhara – crema di lenticchie nere in salsa di pomodoro –  cucinato a fuoco lento per 18 ore. Da provare anche i tikkas che vengono marinati con le migliori spezie e poi accuratamente grigliati. Il Bukhara è considerato un ristorante di livello, che richiede una certa eleganza ai clienti e la cui qualità si paga. Ciò che distingue Bukhara è l’attenzione ai dettagli nella preparazione dei piatti e l’uso di ingredienti di alta qualità. Il ristorante offre un’esperienza culinaria autentica e memorabile per i suoi ospiti, che vengono accolti con calore e ospitalità.
  • Indian Accent: situato nel lussuoso hotel The Lodhi, questo ristorante offre un’interpretazione moderna dei classici piatti indiani, in un ambiente raffinato. Aperto nel 2009, in poco tempo è diventato famosissimo. Gestito dal celebre chef Manish Mehrotra, Indian Accent ha guadagnato una reputazione internazionale, il menu presenta una selezione di piatti che combinano sapori tradizionali indiani con tecniche di presentazione e preparazione moderne. Piatti come il paneer tikka pie, il butter chicken gnocchi e il ghee roast lamb sono esempi dell’approccio creativo e audace del ristorante alla cucina indiana. L’ambiente di Indian Accent è elegante e sofisticato, con un’atmosfera contemporanea che si sposa perfettamente con la cucina innovativa del ristorante.
  • Paranthe Wali Gali: è una celebre via nel cuore della Vecchia Delhi, rinomata per i suoi parantha, ovvero i tipici pancake indiani farciti e fritti. Questa via stretta e affollata è un paradiso per gli amanti del cibo di strada e offre una vasta gamma di parantha ripieni con una varietà di ingredienti deliziosi e creativi. Qui puoi trovare parantha farciti con patate, paneer (formaggio indiano), piselli, cavolfiore, banana, rabri (latte condensato dolce) e molti altri ingredienti. Ogni parantha è preparato fresco e fritto fino a ottenere una croccantezza perfetta. Assolutamente da provare!
  • Karim’s: è un locale famosissimo per la sua autentica cucina indiana, in particolare per i piatti della cucina Mughlai. Situato nell’area di Jama Masjid nella Vecchia Delhi, Karim’s ha una storia che risale a più di un secolo fa ed è diventato un punto di riferimento per i buongustai e gli amanti della gastronomia indiana. È uno dei ristoranti più antichi e rinomati della città, con un’atmosfera autentica e piatti ricchi di sapore.

Il menu di Karim’s offre una vasta selezione di piatti deliziosi, tra cui kebab, biryani, curry, tandoori e molto altro ancora. I piatti sono preparati con ingredienti freschi e spezie aromatiche, seguendo ricette tradizionali tramandate di generazione in generazione.  Il ristorante attira una varietà di clienti, dai locali ai turisti, desiderosi di sperimentare la vera cucina del Nord dell’India in un ambiente autentico e accogliente.

Questi sono solo alcuni dei numerosi posti eccezionali dove mangiare a Delhi. La città offre tantissime esperienze culinarie, dalle tradizionali delizie di strada ai ristoranti di lusso, ed è in grado di soddisfare qualsiasi palato.

Tikka masala: piatto tipico indiano

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