I viaggi in cui fotografare animali selvatici nel loro habitat naturale, senza mediazioni e senza recinti, sono tra le poche opportunità che la maggior parte di noi ha per avvicinarsi alla natura più selvaggia (e tornare a casa con tanti souvenir davvero personali: foto scattate da te). Per incontrare e fotografare animali che altrimenti non incontreremo mai, è necessario raggiungere destinazioni eccezionali, con il supporto di guide esperte e un approccio consapevole alla natura. Ecco perché abbiamo progettato un’intera linea di viaggi con WWF Travel, una selezione di itinerari naturalistici che ti porteranno faccia a faccia con le specie più incredibili e rare del pianeta, con a fianco biologi specializzati che, a ogni avvistamento, ti forniranno gli strumenti per comprendere sia quelle specie, sia i loro habitat.
I viaggi migliori per scattare foto spettacolari alla vera natura
Le migliori destinazioni mondiali per safari fotografici si riconoscono per i loro ecosistemi, le stagioni di avvistamento e la densità faunistica. In tutto il mondo esistono specie che meritano di essere conosciute e i nostri itinerari attraversano i continenti proprio per incontri ravvicinati con le più straordinarie del mondo. Per esempio puoi vedere panda, giaguari, tigri, leoni e orsi visitando tre continenti differenti, tutti meravigliosi.
1. In Cina per panda, rinopiteco e gatto Pallas
La Cina naturalistica è forse la destinazione più sorprendente per i fotografi di fauna selvatica. Lontana dalle metropoli ipertecnologiche, questa terra nasconde ecosistemi straordinari tra l’altopiano tibetano e le foreste del Sichuan. Partendo con il nostro tour Cina: la natura del Tibet e la terra dei panda, in 18 giorni toccherai luoghi come la Riserva Naturale Nazionale di Tangjiahe – considerata uno degli hotspot di biodiversità più importanti al mondo per l’avvistamento dei mammiferi di foresta – la Riserva Naturale Ke Ke Xili sull’altopiano tibetano, la Wild Yak Valley a 5.000 metri di quota e la Riserva Naturale di Wolong, santuario del panda gigante.
A Tangjiahe potrai esplorare il territorio in fuoristrada e a piedi, anche di notte con spotlighting e termocamera, alla ricerca del gatto leopardo, del rinopiteco dorato, del takin del Sichuan e, con fortuna, dello stesso panda gigante. Sulle praterie di Ruoergai, a 3.600 metri di quota, si possono incontrare il gatto di Pallas (uno degli irresistibili protagonisti di molti contenuti YouTube odierni), la gru dal collo nero e il lupo tibetano, mentre nella Wild Yak Valley l’obiettivo è puntato su yak selvatici, antilopi tibetane, argali e linci. Il viaggio si conclude nella foresta primaria di Wawushan alla ricerca del panda minore nel suo habitat naturale: uno degli scatti più emozionanti che un fotografo naturalistico possa ambire ad ottenere.

2. A casa di giaguari e capibara, in Brasile
Il Pantanal brasiliano è la più grande zona umida tropicale del mondo e la destinazione per eccellenza per chi vuole fotografare il giaguaro in libertà. Parti con noi e WWF Travel per il viaggio Brasile: sulle tracce del giaguaro e combinerai safari a crociere in houseboat lungo il fiume Paraguay, partendo da Cuiabá e attraversando la celebre Transpantaneira, la strada panoramica lunga 147 km su oltre 120 ponti di legno dove si incontrano caimani, capibara – il mammifero più amato su Instagram dopo i gattini –, tucani e scimmie urlatrici.
La parte più intensa del viaggio si svolge a bordo di una houseboat lungo i canali del Pantanal “umido”, esplorando il parco statale Encontro das Águas, uno dei luoghi al mondo con la più alta densità di giaguari. Le uscite in lancia veloce all’alba offrono le condizioni di luce più favorevoli per la fotografia di fauna selvatica: il giaguaro appostato sulla riva, le lontre giganti che nuotano in gruppo, i caimani mimetizzati tra le erbe alte. La tappa alla Riserva Ecologica di Taiamã e a Descalvado completa l’esperienza con ambienti ancora più remoti e selvaggi.

3. In India, nella giungla con le tigri
L’India, dal punto di vista naturalistico, è sottovalutata: ospita una biodiversità paragonabile a quella africana, solo che è molto meno documentata. Gli habitat che hanno ispirato il “Libro della Giungla” di Kipling sono oggi protetti in parchi nazionali di straordinaria ricchezza. Visitando l’India selvaggia con safari nella giungla potrai incontrare in tutta sicurezza Shere Khan, partendo da Delhi per raggiungere tre parchi simbolo della conservazione indiana: il Parco Nazionale Tadoba, il Parco Nazionale Kanha e il Parco Nazionale Kaziranga.
Tadoba è uno dei migliori parchi al mondo per avvistare la tigre del Bengala, con le sue foreste di teak e le radure aperte che favoriscono l’individuazione dei grandi felini nelle prime ore del mattino e al tramonto. Kanha, la più grande area protetta dell’India centrale, aggiunge al quadro leopardi, dhole, gaur e il rarissimo barasingha. La tappa più emozionante è però Kaziranga, Patrimonio dell’Umanità che ospita i tre quarti dei rinoceronti indiani del pianeta, la più alta densità mondiale di tigri e oltre 1.300 elefanti asiatici. Il viaggio si chiude con un safari all’alba a dorso di elefante, per osservare i rinoceronti nella bruma del Brahmaputra: uno scenario unico per la fotografia naturalistica.

4. Namibia: hic sunt leones
La Namibia è il paese africano che più sorprende per la varietà di scenari e per la qualità degli avvistamenti fotografici. Se sei indeciso tra scegliere un safari in Kenya vs Tanzania per fotografia naturalistica, togliti dall’imbarazzo partendo per la Namibia: ne sarai felice. Questo stato africano offre qualcosa di diverso e per certi versi ancora più straordinario di altri luoghi: paesaggi antichi di milioni di anni, fauna adattata a condizioni estreme e un’atmosfera surreale impossibile da trovare altrove. Con il tour Namibia Safari: orme nel deserto si parte da Windhoek per toccare Sossusvlei e il Sesriem Canyon nel Deserto del Namib, poi Swakopmund con la gita in barca per fotografare le otarie del Capo, e infine il Parco Nazionale Etosha.
Nel settore di Okaukuejo, Etosha offre avvistamenti all’alba di leoni, leopardi, ghepardi, iene, entrambe le specie di rinoceronti e un’avifauna composta da oltre 340 specie. La seconda metà del viaggio porta nella Striscia di Caprivi e nel Parco Nazionale di Mudumu, dove dominano gli elefanti e si possono fotografare antilopi rare come il lechwe e il sitatunga. Una crociera naturalistica lungo il fiume Zambesi all’imbrunire e la visita alle Cascate Victoria concludono un viaggio fotografico naturalistico a dir poco straordinario.

5. Lupi, orsi e caribou dell’Alaska
Sei alla ricerca di viaggi fotografici per avvistamento orsi? L’Alaska è la destinazione che fa per te. L’itinerario Alaska: sulle orme dell’orso di 12 giorni trasforma questo territorio ai confini del mondo in un set fotografico naturale di dimensioni colossali. Il Parco Nazionale del Denali, con i suoi 24.000 km² di foreste boreali, ghiacciai e brughiere, permette di avvistare i 300 grizzly che popolano la zona insieme a lupi, caribou, alci e pecore di Dall.
La tappa più spettacolare è il Parco Nazionale Lake Clark, raggiungibile solo a bordo di un Cessna: qui gli orsi si radunano in grandi numeri sulla spiaggia per nutrirsi di salmoni, molluschi e bacche, offrendoti incontri ravvicinati e condizioni di luce eccezionali. Una crociera di 8 ore nel Parco Nazionale dei Fiordi di Kenai è il modo migliore per avvicinarsi a cetacei, orche, megattere, foche, leoni marini di Steller e lontre marine. La fotografia naturalistica in Alaska è fatta dai contrasti creati attraverso l’apparente immobilità dei parchi, la luce morbida dell’estate artica, la presenza di animali da osservare con rispetto e che non hanno mai imparato a temere gli umani.

10 animali che potrai fotografare in questi itinerari
Nel mondo si può incontrare una varietà straordinaria di specie così selvagge che avvicinarvisi può davvero farci cambiare il nostro punto di vista sulle cose. L’emozione di quell’incontro sarà irripetibile, ma è possibile tornare a casa con delle fotografie meravigliose, che riusciranno a ricordarci l’emozione vissuta. Prima di partire, quindi, vale la pena pensare all’attrezzatura fotografica essenziale per viaggi naturalistici: un teleobiettivo da almeno 400mm (meglio se 500 o 600mm) per gli scatti a distanza di sicurezza, un grandangolo per i paesaggi, un treppiede o un monopode per gli avvistamenti all’alba, batterie supplementari per le uscite lunghe e, ovviamente, schede di memoria ad alta velocità per le raffiche sui soggetti in movimento. Un teleobiettivo con stabilizzazione ottica è praticamente indispensabile per fotografare dai natanti e dai veicoli in movimento.
Per prepararsi al meglio, è anche importante avere presente quali saranno i protagonisti dei tuoi scatti. Noi ne abbiamo selezionati 10 tra i più fotografati:
- Tigre del Bengala, il felino più grande di tutti e il più elusivo del subcontinente indiano, da avvistare nelle prime ore del mattino lungo i percorsi dei safari.
- Orso bruno/Grizzly, il grande mammifero dell’estremo Nord, fotografabile in condizioni uniche sulle spiagge dell’Alaska.
- Panda gigante, uno dei soggetti più rari e più cercati della fotografia naturalistica mondiale.
- Giaguaro, il terzo felino più grande al mondo, nel suo ecosistema naturale del Pantanal.
- Bufalo asiatico, tra le specie iconiche di Kaziranga, presente con la popolazione più consistente al mondo.
- Leone, il re della savana, straordinariamente attivo nelle prime ore del giorno nel settore di Okaukuejo, in Namibia.
- Elefante asiatico, 1.300 esemplari nel solo parco di Kaziranga in India, fotografabili anche durante i safari a dorso di elefante all’alba.
- Giraffa, avvistabile già durante il trasferimento da Windhoek nel primo giorno di safari in Namibia.
- Uakari calvo, il primate dalla testa rossa che abita le foreste brasiliane allagate del Pantanal, un soggetto raro e di grande impatto visivo.
- Sula dai piedi azzurri da incontrare alle Galápagos, uno degli uccelli più fotogenici e curiosi del mondo, con il suo piumaggio bianco e le zampe di un intenso blu cobalto.

Come fare uno di questi viaggi accompagnato da una guida WWF Travel
Come scegliere un tour operator specializzato in viaggi fotografici? Questa domanda di solito ne cela un’altra: chi mi garantisce che vedrò davvero gli animali? La risposta sta nella preparazione delle persone che ti accompagnano e nella profondità della loro conoscenza degli ecosistemi che stai per visitare.
Collaboriamo con WWF Travel esattamente per garantirti il maggior numero di avvistamenti nei contesti naturali di questi animali meravigliosi. Ogni itinerario progettato con WWF Travel prevede la presenza costante di un biologo naturalista esperto, che non si limita a indicare dove guardare ma spiega i comportamenti degli animali, anticipa i movimenti della fauna, interpreta le tracce e crea le condizioni per avvistamenti e fotografie che sarebbero impossibili da ottenere in autonomia. I gruppi sono piccoli (da 4 a 16 persone a seconda del tour), i veicoli sono attrezzati per il safari, gli alloggi sono selezionati per posizione e non per comfort standardizzato, e i voli sono inclusi nel prezzo con partenza dai principali aeroporti italiani.
Ciascun tour include anche l’assicurazione medico-bagaglio, la linea di assistenza attiva 24 ore su 24 e tutti gli ingressi ai parchi. Non è necessaria una preparazione fisica particolare, ma è utile prepararsi a mantenere un comportamento adeguato: osservare in silenzio, muoversi lentamente, imparare a leggere il paesaggio prima di alzare la fotocamera.
È il momento di avvicinarti ai tuoi animali preferiti e creare un album dei ricordi davvero speciale: parti con i viaggi fotografici che abbiamo creato per te.