Passaporto
Consigli

Come fare e rinnovare il passaporto: i documenti e le procedure

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Viaggiare è bellissimo: ci riempie di curiosità, desideri, ambizione, idee. Per farlo ci vogliono coraggio, motivazione, fatica, organizzazione. E ancora, servono intraprendenza e pianificazione. Un mondo a portata di mano, senza confini: un sogno che sta in un cassetto, come si suol dire. E, per noi viaggiatori, nessun detto è mai stato cosi vero: tutto quello che ci serve, assieme alla voglia di partire, è contenuto e custodito in quel libretto color borgogna di 48 pagine che diventeranno le nostre migliori compagne di viaggio, e i suoi timbri il nostro marchio di fabbrica. Il passaporto in Italia non è solo un documento di identità, ma rappresenta lo strumento necessario per pianificare un viaggio. Nessuna frontiera resterà chiusa se rispetteremo le regole e le scadenze di questo piccolo, grande documento: con poche accortezze e istruzioni, sia che ci accingiamo a farne richiesta per la prima volta o a rinnovarlo se siamo dei viaggiatori abituali e recidivi, girare il mondo sarà un gioco da ragazzi.

Innanzitutto, bisogna dire che il passaporto non serve per muoversi all’interno dell’Unione Europea, mentre è necessario per entrare in tutti gli altri Paesi. Per scaramanzia e per non farsi trovare impreparati, consigliamo di averlo sempre pronto e in corso di validità, per non dover rinunciare all’ultimo minuto a un’occasione last minute, a un invito speciale, a un weekend improvvisato. Un passaporto scaduto equivale in buona sostanza a un’opportunità mancata: per questo vi consigliamo di farvi un regalo e, se non avete ancora provveduto, di seguire questo breve vademecum su quando, dove e come fare il passaporto.

Dove fare il passaporto

Questo piccolo grande strumento di viaggio e identificazione personale è così importante che può essere rilasciato soltanto dalla Polizia di Stato. Le lunghe code negli uffici abilitati delle Questure delle nostre città, benché abbiano ancora il sapore e le emozioni delle attese di qualcosa di speciale, possono oggi essere aggirate grazie a un efficiente sistema di prenotazione on line (https://www.passaportonline.poliziadistato.it). Bisogna però fare attenzione perché questo servizio è accessibile solo a chi possiede un’identità digitale certificata tramite SPID o CIE: per i nostalgici delle code e delle vecchie maniere, restano gli altrettanto efficienti numeri progressivi delle sale di attesa della Questura o della stazione dei Carabinieri più vicina. Bisogna però considerare che anche chi ha preso l’appuntamento on line non può esimersi dal recarsi alla stazione stabilita per consegnare tutta la documentazione, perché soltanto in presenza è possibile prendere le impronte digitali del richiedente, impronte necessarie all’emissione del passaporto a partire dai 12 anni di età.

Quali documenti servono per fare il passaporto

Il passaporto in Italia viene rilasciato soltanto a fronte della presentazione di una modulistica e di una documentazione ben precisa. I documenti per il passaporto non devono contenere refusi, stralci o errori, se non si vuole rischiare l’annullamento della domanda stessa e, con lei, tutti i nostri piani di viaggio. Prima di tutto, serve presentare il modulo stampato della richiesta per il passaporto: ne esistono due tipi, quella per maggiorenni e quella per minorenni nel caso stessimo facendo domanda per un figlio o un membro della nostra famiglia che non abbia ancora compiuto 18 anni. Non è più possibile infatti aggiungere il nome del minore che viaggia con noi e di cui siamo genitori o tutori sul nostro passaporto: dal 2012 infatti è diventato un documento così individuale da essere richiesto fin dal primo mese di vita. Un’ulteriore misura di sicurezza e sicuramente un ottimo auspicio per il futuro dei piccoli viaggiatori!

Per ottenerlo, e questo potrebbe sembrare un controsenso ridondante, serve anche presentare un altro documento in corso di validità, sia in originale che fotocopiato. Non c’è da stupirsi: il passaporto è il documento dei documenti, e il riconoscimento dell’identità è il requisito fondamentale per viaggiare in sicurezza. Occorre avere con sé anche due foto formato tessera identiche e recenti, non anteriori ai sei mesi dalla richiesta: la riconoscibilità ai controlli dovrà essere immediata, pertanto sono consentiti solamente occhiali da vista con montature che non stravolgano i tratti somatici né abbiano lenti colorate. Nessun copricapo è consentito se non per motivi religiosi, e nemmeno acconciature strane. Aggiungo a questo una nota personale per chi, come chi scrive, non rinuncia da anni a un’inseparabile frangia: nel momento in cui si dichiara al fotografo lo scopo e l’utilizzo della foto tessera per cui si viene ritratti, vi sarà richiesto di scoprire la fronte. Questo genererà vari fraintendimenti ai controlli di frontiera, quando puntualmente dovrete scostare con la mano i capelli dalla fronte, ma il diktat delle foto da presentare è uno solo: sfondo neutro, sguardo diretto in camera ed espressione seriosa. È consentito al massimo accennare un sorriso, lo stesso che immagino stampato sulla faccia dell’incaricato ai controlli di frontiera ogni volta che mi tocca scostare la frangia per assomigliare alla mia versione passaporto (ndr). Per questo il nostro consiglio è di richiedere le foto a un fotografo competente ed esperto anche del formato, altrettanto tassativo, che deve essere un rigoroso 35×40 mm.

Qual è il costo del passaporto

Il passaporto ha un costo relativamente basso (un totale di 126 euro) se si pensa alla durata (la validità del passaporto è decennale per i maggiorenni) e al suo potenziale utilizzo. Assieme ai documenti di cui sopra, bisognerà presentare la ricevuta del pagamento effettuato a mezzo c/c di 42,50 euro presso tutti gli sportelli abilitati di Poste Italiane da intestare a Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del tesoro. Una raccomandazione fondamentale è quella di prestare attenzione ai dati dell’intestatario, che dovranno essere quelli del richiedente il passaporto, anche se minorenni. Stessa cosa per la dicitura, che deve riportare in oggetto la sola scritta “importo per il rilascio del passaporto elettronico”. Come per gli altri documenti, tutto deve essere effettuato con estrema precisione e attenzione, attenendosi a queste semplici, ma fondamentali, istruzioni: non sono accettati bollettini in bianco, giroconti, bonifici o altri tipi di pagamento, così come intestazioni diverse, errate o incomplete. A questa spesa, si aggiunge quella del contrassegno amministrativo del valore di 73,50 euro da richiedere in una rivendita di valori bollati o, più banalmente, in un tabaccaio e sempre da consegnare assieme a tutte le altre carte. Non ci sono altri costi di rilascio, a meno che non si scelga l’opzione del “passaporto a casa” di cui vi parleremo più specificatamente sotto, in quanto dal 2014 oramai è stata abolita la tassa annuale di 40,29 euro. Una volta emesso, il nostro passaporto ci permetterà di muoverci in tutti i paesi, anche quelli Extra UE senza più costi aggiuntivi: un vero strumento di conoscenza privilegiato, gratuito e necessario!

Come rinnovare il passaporto

Se il passaporto è scaduto, è oramai datato parlare di rinnovo. Non esiste più, infatti, una procedura per un vero e proprio rinnovo, perché il titolare del documento non più valido deve fare richiesta per il rilascio di uno nuovo, sempre secondo le modalità di cui sopra. Questa regola è in vigore dal 2006 ovvero da quando è stato introdotto il cosiddetto passaporto elettronico, quello italiano per intenderci, dotato di un microchip in copertina che contiene tutti i dati di chi lo possiede e che, una volta scaduto, deve per forza essere ri-emesso da capo. Un consiglio spassionato è quello di non aspettare l’ultimo giorno di validità per iniziare le pratiche per la richiesta di emissione del nuovo documento: negli ultimi 6 mesi di validità il passaporto diventa solamente un semplice documento di riconoscimento personale e non consente più l’ingresso in un paese extra UE. Bisogna quindi appuntarsi bene le date e muoversi per tempo se si sta pianificando un viaggio e non si intende rinunciare all’estrema libertà di movimento e senso di sicurezza che questo fantastico libretto rosso ci concede. Un altro consiglio è quello di chiedere in anticipo all’Ufficio che si occupa del nuovo documento se è possibile conservare il vecchio, affinché timbri, ricordi di viaggio ed esperienze non vengano cestinati.

Come si ottiene il passaporto per un figlio minorenne

Fino a 10 anni fa il minore veniva iscritto sul passaporto dei genitori, ma da quando questo documento è diventato lo strumento principale e unico di viaggio e di riconoscimento dell’identità anche i minori devono avere la loro personale copia. Al fine di garantire l’aggiornamento della foto di riconoscimento e una più chiara identificazione del bambino ai controlli di frontiera, i passaporti per i minorenni hanno due validità diverse: triennale dalla nascita fino ai tre anni e quinquennale dai tre anni fino al compimento della maggiore età. Per la richiesta è necessario l’assenso di entrambi i genitori indipendentemente dal loro stato di famiglia, che siano sposati, separati, conviventi o divorziati. Solo dopo l’autenticazione della firma di entrambi davanti al Pubblico Ufficiale sarà possibile fare partire la pratica che per il resto è identica a quella descritta sopra per gli adulti.

I tempi di emissione per ottenere il passaporto

In genere per ottenere il Passaporto dopo aver presentato in Questura tutti i documenti e dopo l’approvazione degli stessi, il tempo di rilascio è di 10-15 giorni lavorativi. Ovviamente è un’indicazione di massima, molto dipende da ufficio a ufficio e dal numero di richieste. Il nostro consiglio è quello di tenere sempre monitorata la scadenza del passaporto, in modo da organizzare per tempo la meticolosa preparazione dei documenti necessari all’emissione di quello nuovo e non ritrovarsi all’ultimo minuto con il rischio di dover rimandare, o peggio annullare, un’agognata partenza. Meglio sempre evitare i momenti “caldi” dell’anno come Natale o le vacanze estive, per aggirare il pericolo delle ferie di chi lavora negli uffici preposti e perché è in questi periodi che le richieste sono più numerose.

Curiosità sul passaporto

Essendo il documento più amato dai viaggiatori, questo piccolo ma potente libretto non può non avere alle spalle storie e curiosità. Per esempio forse non sapete che esistono soltanto 4 colori che caratterizzano le copertine dei passaporti di tutto il mondo: il passaporto in Italia (così come quello di tutti gli altri paesi dell’Unione Europea) è rosso. Si dice che la scelta sia stata politica, dettata da un passato comunista dell’Europa, anche se il colore fu scelto nel 1981 durante una riunione a cui non parteciparono i paesi del blocco sovietico. Sembra più plausibile invece che la scelta del colore sia avvenuta per esclusione, per differenziarsi dalla copertina blu degli stati americani e da quella verde in uso nei paesi islamici. Il quarto colore, più raro, è il nero ed è usato per identificare alcuni Paesi dell’area africana e dai diplomatici. A prescindere dal colore, ogni anno viene stilata una classifica dei passaporti più potenti del mondo, ovvero quelli che permettono di entrare nel maggior numero di paesi senza bisogno del visto: l’anno scorso Giappone e Singapore hanno ottenuto rispettivamente il primo e secondo posto, con un buon terzo posto del nostro passaporto che, a oggi, ci consente l’accesso in 189 paesi. Se dovessimo invece scegliere il nostro preferito, escludendo quello italiano per evidenti ragioni sentimentali, al primo posto ci sarebbe il passaporto norvegese, tra le cui pagine, se illuminate, appaiono i riflessi dell’aurora boreale.

Insomma, grazie a poche, semplici ma necessarie regole a nessuno sarà negata la possibilità di sognare in grande: precisione, pianificazione e voglia di partire sono i requisiti necessari per ottenere il passaporto in Italia e diventare, a tutti gli effetti, cittadini di un mondo sicuro e senza frontiere.

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