Grande Geysir, Islanda
Ispirazioni

Cosa sono i geyser in Islanda: come nascono e dove vederli

Ispirazioni

I geyser in Islanda sono tra i fenomeni naturali più affascinanti del pianeta: sorgenti idrotermali che eruttano getti di acqua bollente e vapore a intervalli più o meno regolari, trasformando il sottosuolo in un motore a cielo aperto. In pochi altri paesi al mondo la concentrazione di questi prodigiosi fenomeni è paragonabile a quella dell’isola nordatlantica: qui la geologia stessa è riuscita a costruire il palcoscenico ideale per questo spettacolo naturale.

Visita l’Islanda con un viaggio Boscolo, scopri qui l’itinerario adatto alle tue esigenze e parti in compagnia!

La scienza del calore: cosa sono e come si formano i geyser nel sottosuolo

Per capire cosa sono i geyser è necessario scendere in profondità, sia in senso letterale che scientifico. La definizione di geyser rimanda a una tipologia molto specifica di sorgente idrotermale: con questo termine non ci si riferisce a una qualunque fuoriuscita di acqua calda, ma a un sistema che accumula pressione per poi rilasciarla in maniera esplosiva e intermittente.

Ma com’è possibile tutto questo? Per capirlo bisogna prima di tutto sapere come si forma un geyser, che in realtà non è un processo sempre uguale ma che dipende da una rara coincidenza di fattori geologici. Serve innanzitutto una camera sotterranea – spesso un sistema di fratture e cavità nella roccia vulcanica – in grado di riempirsi d’acqua. È poi necessaria una fonte di calore, tipicamente il magma o le rocce surriscaldate presenti nelle zone di attività vulcanica. Infine c’è bisogno di una geometria del canale di risalita abbastanza stretta da impedire che l’acqua in profondità, anche quando supera i 100°C, raggiunga immediatamente il punto di ebollizione: la pressione delle colonne d’acqua sovrastanti innalza il punto di ebollizione, permettendo al liquido di scaldarsi ben oltre quella soglia senza vaporizzare. Quando si raggiunge la temperatura critica, parte una brusca vaporizzazione che scatena una reazione a catena e spinge il getto verso l’esterno con forza impressionante.

Questo meccanismo spiega anche l’aspetto delle fumarole e delle sorgenti bollenti che si trovano nelle stesse aree dei geyser: fenomeni della stessa famiglia che si differenziano per la geometria del sistema sotterraneo e per la quantità d’acqua disponibile.

Geyser Strokkur, Geysir

Anatomia di un’eruzione: le fasi dal riempimento allo scoppio

Perché i geyser eruttano a intervalli regolari è una domanda che ha affascinato i geologi per secoli. La risposta sta nel ciclo idrotermico ripetitivo che governa ogni singola eruzione e che possiamo suddividere in fasi:

  • Nella fase di riempimento, l’acqua meteorica e quella di falda si infiltrano lentamente attraverso le fratture del suolo vulcanico, accumulandosi nelle camere sotterranee. 
  • Nella fase di riscaldamento, il calore geotermico porta gradualmente la temperatura dell’acqua in profondità fino alla soglia critica, mentre la pressione nel sistema aumenta.
  • Quando questa pressione supera quella idrostatica della colonna d’acqua nel canale, si innesca la fase eruttiva: vapore e acqua bollente sono espulsi verso l’alto, svuotando parzialmente il sistema. 

Dopo l’eruzione il ciclo ricomincia, e il tempo necessario per il riempimento e il riscaldamento determina l’intervallo tra un’eruzione e la successiva.

Nel caso dello Strokkur, il geyser più attivo dell’area del Grande Geysir, che dovrebbe essere tappa immancabile di ogni Gran Tour d’Islanda che si rispetti, questo ciclo si completa ogni dieci minuti circa culminando in un getto di acqua bollente che può raggiungere i 30 metri di altezza, puntuale come pochi altri fenomeni naturali al mondo. 

Geyser in Islanda

Perché ci sono tanti geyser in Islanda?

I geyser in Islanda esistono in numero così elevato per motivi prettamente strutturali. Infatti, l’isola sorge esattamente sulla dorsale medio-atlantica, il punto in cui la placca nordamericana e quella euroasiatica si separano lentamente. Questa collocazione tettonica unica, facilmente osservabile nel Parco Nazionale di Thingvellir, dove la faglia tra le due placche è visibile a occhio nudo, crea le condizioni ideali per un’attività geotermica di straordinaria intensità.

Se ti chiedi dove si trovano i geyser più famosi del paese, la risposta è l’area del Grande Geysir, nella regione del Circolo d’Oro, a circa 100 chilometri a est di Reykjavik. È qui che erutta da secoli (anche se a fasi alterne) il Geysir originale, il geyser che ha dato il nome a tutti gli altri nel mondo, e che oggi è affiancato dallo Strokkur, molto più attivo e affidabile. Nella stessa zona si trovano numerose fumarole, sorgenti calde ricche di argilla e campi di zolfo che tingono il terreno di giallo e arancio. 

Un altro paesaggio geotermico di grande rilievo è al Lago Mývatn, nel nord dell’isola, con pseudo crateri, le formazioni laviche di Dimmuborgir e la zona di Námaskarð/Hverarönd, dove la terra ribolle e fuma come in nessun altro luogo al mondo.

C’è un ulteriore aspetto positivo, oltre alla maestosità visiva, di questo fenomeno: l’energia geotermica ricavata da questi sistemi può essere sfruttata per il riscaldamento domestico, la produzione di energia elettrica e persino il riscaldamento delle serre agricole. L’Islanda è un paese benedetto in questo senso, perché ha saputo domare una geologia vulcanica che altrove appare unicamente minacciosa.

Geyser in Islanda

Consigli per viaggiatori: come fotografare e visitare i geyser in sicurezza

Assistere dal vivo all’eruzione dello Strokkur è un’esperienza che nessuna fotografia riesce a restituire in pieno, ma con qualche accorgimento puoi portare a casa scatti all’altezza del momento, per ricordare quell’esperienza ogni volta che vuoi. La luce delle mattine estive islandesi è particolarmente favorevole: il sole basso crea retroilluminazione sul vapore e sull’acqua, regalando fotogrammi con un contrasto naturale difficile da replicare in altre ore. Imposta una velocità dell’otturatore alta – almeno 1/1000 di secondo – per congelare il getto nel momento di massima espansione e tieni il dito pronto sullo scatto, perché l’eruzione dura pochi secondi.

Sul fronte della sicurezza, è assolutamente necessario rispettare le transenne e i percorsi segnalati. Il suolo attorno ai geyser e alle sorgenti calde è termicamente instabile: alcune croste superficiali sono sottili e nascondono acqua a temperature superiori ai 100°C. Restare sui sentieri delimitati protegge te e, allo stesso tempo, preserva formazioni geologiche fragili costruite da millenni di erosione e deposizione minerale. Il vapore solforoso che in certi momenti avvolge l’area è fastidioso ma non pericoloso per esposizioni brevi, e chi ha sensibilità respiratorie può trovare utile un semplice foulard.

Viaggi che potrebbero interessarti
Gran Tour d'Islanda

10 giorni da 4,950.00 € a persona

Gran Tour d'Islanda

Le Tappe: Reykjavik, Akureyri, Lago Mývatn, Laguna glaciale Jökulsárlón, Parco Nazionale di Thingvellir.

10 giorni alla scoperta dell’Islanda, visitando luoghi imperdibili come il Reykjavik, il Parco Nazionale di Thingvellir, Vik, la Laguna Glaciale di Jökulsárlón, il Lago Mývatn, Akureyiri e la Penisola di Snæfellsnes.

Vedi itinerario
Meraviglie d'Islanda

8 giorni da 3,890.00 € a persona

Meraviglie d'Islanda

Le Tappe: Reykjavik, Borgarfjörður, Akureyri, Lago Mývatn, Fiordi dell'est, Laguna glaciale Jökulsárlón, Costa Sud, Parco Nazionale di Thingvellir.

8 giorni alla scoperta delle meraviglie dell’Islanda, visitando luoghi imperdibili come il Reykjavik, Borgarfjörður, Akureyri, il Lago Mývatn, la Laguna Glaciale di Jökulsárlón, Vik e il Parco Nazionale di Thingvellir.

Vedi itinerario
Islanda classica

8 giorni da 4,170.00 € a persona

Islanda classica

Le Tappe: Parco Nazionale di Thingvellir, Laguna glaciale Jökulsárlón, Fiordi orientali, Lago Mývatn, Akureyri, Reykjavik.

8 giorni alla scoperta di una nazione che sembra un altro pianeta, visitando luoghi imperdibili come Reykjavik, il Parco Nazionale di Thingvellir, Vik, la Laguna Glaciale di Jökulsárlón, il Lago Myvatn e Akureyri.

Vedi itinerario