Palazzo Schönbrunn, Vienna
Idee di viaggio

Cosa vedere a Vienna: 13 luoghi imperdibili da visitare

Idee di viaggio

La capitale dell’Austria, sulle rive del Danubio, vanta un patrimonio artistico e intellettuale rinomato in tutto il mondo, e personalità storiche come Mozart, Beethoven e Freud. Visitare Vienna è un viaggio che disseta la voglia di cultura, che testimonia la grandezza e la potenza dell’impero asburgico, la tradizione e la storia che influenzò tutta Europa. Se ti stai domandando cosa vedere a Vienna, qui avrai l’imbarazzo della scelta: palazzi imperiali, opere d’arte e urbanistiche, cattedrali, sedi di importanti organizzazioni mondiali…

Puoi esplorare Vienna come preferisci: in auto, in metro, a piedi (il centro storico è zona pedonale), in bicicletta o addirittura in carrozza (fiaker). Ma non perdiamo altro tempo perché le cose da vedere a Vienna sono così tante che è impossibile farle rientrare tutte in un solo articolo: ecco le 13 imperdibili.

I viali del Ring

Il Ring è il viale più bello del mondo, ancora oggi si tratta di un capolavoro di urbanistica senza pari, i cui lavori durarono oltre 50 anni. L’imperatore Francesco Giuseppe comunicò nel 1857 ai viennesi di voler collegare i sobborghi al centro del potere imperiale e, nell’oltre mezzo secolo che seguì, sorsero i 5,3 km del Ring che vennero inaugurati nel 1865. All’epoca non tutto il Ring era completo, ma da subito rese il centro di Vienna la zona di prestigio dedicata all’aristocrazia e all’alta borghesia.

Cosa visitare a Vienna passeggiando? I viali del Ring, dove l’alta borghesia viennese costruì le proprie case, molte delle quali all’epoca diventarono salotti di cultura e incontro. Sul Ring sorsero anche edifici imperiali di rappresentanza, qui si trovano tuttora bar, locali, negozi e musei e una chiara testimonianza storico-politica: sempre durante l’Impero asburgico, riconoscendo che lo spirito democratico prendeva sempre più piede, sono stati costruiti il Parlamento, l’Università e il Municipio.

Lo stile architettonico con cui si possono definire gli edifici dell’epoca è l’ecletticismo storicistico, in cui vengono ripresi e convivono diversi stili del passato, creando così una sontuosità senza precedenti e contribuendo alla nascita dell’urbanistica moderna.

Ring di Vienna

Hundertwasserhaus, variopinta e originale

L’artista Friedensreich Hundertwasser – pseudonimo di Friedrich Stowasser – progettò un complesso di edifici che ancora oggi richiama visitatori da tutto il globo: la Hundertwasserhaus (Casa di Hundertwasser). Costruita tra il 1983 e il 1985, si può osservare solo dall’esterno ed è una delle principali attrazioni architettoniche dell’Austria: la sua facciata colorata attira gli sguardi dei passanti. Chi la abita ha il diritto di decorare il muro attorno alle proprie finestre come crede e qui vivono anche oltre 200 piante, che spiccano dai balconi e dalle terrazze trasformando la costruzione in un piccolo polmone verde.

Di fronte si trova l’Hundertwasser Village – il centro commerciale realizzato dall’artista (e l’unico con la sua firma); comprende una piazza, un bar e molti negozi – e, con una passeggiata di pochi minuti, si raggiunge Kunst Haus Wien: dove vengono allestite esposizioni artistiche temporanee.

Hundertwasserhaus, Vienna

Hofburg, la residenza imperiale

Un’altra testimonianza dell’Austria imperialista è Hofburg, che fu la residenza degli Asburgo per oltre sei secoli e rientra a pieno diritto tra le cose da visitare a Vienna. Si tratta di un complesso architettonico enorme e maestoso, che oggi accoglie musei, luoghi di culto, la Biblioteca Nazionale Austriaca, la Scuola d’Inverno d’Equitazione e l’ufficio del Presidente d’Austria. A Hofburg è possibile visitare gli appartamenti imperiali, il Museo di Sissi e l’Argenteria di Corte con il supporto di un’audioguida.

In particolare è molto amato il Museo di Sissi, che permette di carpire una frazione dell’intensa vita dell’Imperatrice – poco avvezza ai formalismi – di conoscerne alcuni tratti caratteriali, aneddoti sulla sua vita a corte, la sua ossessione per la bellezza, la depressione che la colpì e i suoi numerosi viaggi, fino al giorno del suo assassinio a Ginevra nel 1896 da parte di un anarchico italiano. Nel percorso espositivo degli appartamenti imperiali si possono visitare 19 stanze, ufficiali e private, dove vissero – tra gli altri – gli imperatori Francesco Giuseppe e Sissi. La parte riservata all’argenteria è forse quella meno interessante per i non appassionati di queste cose.

Hofburg, Vienna

Chiesa degli Agostiniani

Cosa fare a Vienna, per assaporare appieno l’atmosfera di Sissi, se non visitare la Chiesa in cui si sposò con il suo Franz?

Le nozze si celebrarono nell’aprile del 1854 e oggi la Chiesa degli Agostiniani è rinomata per i concerti di musica sacra da composizioni di Mozart, Haydn e Schubert. Situata sul lato ovest della Hofburg, la Chiesa degli Agostiniani fece da scenario a molti matrimoni imperiali, qui si sposarono anche Napoleone e Maria Luisa nel 1810.

La chiesa fu costruita tra il 1330 e il 1339 e ospita opere commemorative degne di nota, come il monumento sepolcrale dedicato all’arciduchessa Maria Cristina, realizzato da Antonio Canova in marmo bianco di Carrara. Al suo interno si trova la Cappella dei cuori, che conserva 54 cuori della famiglia Asburgo in urne d’argento.

Chiesa degli Agostiniani, Vienna

Museo dei Mappamondi

Iniziamo la lista dei Musei di Vienna più famosi e da visitare assolutamente, con il Museo dei Mappamondi (Globe Museum) della Biblioteca Nazionale Austriaca. Nel mondo esiste un solo museo interamente dedicato ai mappamondi ed è Vienna a ospitarlo, nel Palazzo Mollard. Potresti pensare che visto un mappamondo “li hai visti tutti”: non farti ingannare, alcuni pezzi sono delle vere e proprie opere d’arte manuale che risalgono a oltre cinque secoli fa. La collezione comprende 600 oggetti – tra cui alcuni strumenti scientifici – 250 dei quali sono sfere terrestri, celesti, lunari e planetarie. Il museo espone storia, metodi di fabbricazione e influenza dei mappamondi nelle differenti culture.

Il Globe Museum sarà un passatempo curioso, interessante e differente dal solito, in cui fare un salto se ti rimane del tempo dopo aver terminato la tua lista di cosa vedere a Vienna.

Museo del Tesoro Imperiale

Nella capitale austriaca è custodito più di un tesoro, ma il più famoso è senza dubbio quello conservato nella Camera del Tesoro. Qui sono esposte due corone imperiali, il Tesoro dei Burgundi e dell’Ordine del Vello d’Oro. Centro della collezione è la Corona del Sacro Romano Impero della nazione tedesca: a forma ottagonale, con alto valore simbolico e decorazioni bibliche, decorò il capo di tutti gli imperatori dalla seconda metà del X secolo nelle cerimonie d’incoronazione.

Dovendo fare una classifica d’importanza delle corone esposte, al secondo posto troveremmo la corona imperiale d’Austria. Forgiata nel 1602 come corona personale di Rodolfo II, divenne corona di Stato dell’Impero austro-ungarico nel 1804, anche se non è mai stata indossata da nessun imperatore austriaco.

Nella camera del tesoro troviamo anche il Tesoro dei Burgundi e dell’Ordine del Vello d’Oro (il casato degli Asburgo) che vantano:
– uno dei più grandi smeraldi del mondo
– monili decorati sfarzosamente e intrisi di un inconfutabile potere spirituale e secolare
– un narvalo gigante considerato un unicorno
– un guscio d’agata tardo-antica che, pare, avesse un ruolo nella ricerca del Sacro Graal.

Museo del Tesoro Imperiale, Vienna

Museo Belvedere, dentro e fuori

Tra i più importanti Musei di Vienna troviamo il Belvedere, ospitato da un maestoso castello barocco, che ha al suo interno le più famose opere di Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka. Ma andiamo con ordine.

Il principe Eugenio di Savoia volle costruire qui una residenza estiva, così venne realizzato questo splendido edificio con giardino, che a quei tempi si trovava fuori dalla città. Il Belvedere è la prima opera d’arte del museo ed è composto da due castelli: il Belvedere Superiore, che serviva come rappresentanza, e l’Inferiore, adibito a residenza del principe Eugenio di Savoia. Notevoli sono la Sala delle Grottesche, la Galleria dei Marmi, la Sala degli Ori e il giardino. Proprio in giardino, di fronte al castello, è collocato uno stagno di riflessione, che riflette la facciata dell’edificio. Tre terrazze con bacini d’acqua connettono il Belvedere Superiore all’Inferiore, il Kammergarten era il giardino privato riservato al principe e ai suoi ospiti più stretti, mentre il Giardino Alpino è il giardino più vecchio d’Europa.

Oggi la struttura è impreziosita ulteriormente da opere d’arte austriache che vanno dal Medioevo a oggi. Il cuore della collezione del Belvedere si trova nel castello Superiore: 24 dipinti di Gustav Klimt, tra cui “Il bacio” – il suo lavoro più noto, che risale al 1908/1909 – “Giuditta” e i vari ritratti di donna. Nell’Orangerie hanno trovato dimora esposizioni speciali; nella Prunkstall, dove sostavano i cavalli, è custodita l’arte medievale.

Palazzo Belvedere, Vienna

Museo di Storia Naturale

Ecco una tappa viennese adatta a tutti, adulti, ragazzi e bambini. Il Museo di Storia Naturale di Vienna sorprenderà tutte le generazioni con la sala dei dinosauri, la Venere di Willendorf, le sale dell’antropologia, la sala delle pietre preziose e quella dei meteoriti.

– Nella sala dei dinosauri è esposto il primo modello a grandezza naturale di un uccello del terrore, il teschio di un ceratopo e molti altri reperti e ricostruzioni della più famosa – e spaventosa – specie estinta dal nostro pianeta.
– La Venere di Willendorf ci riporta agli albori dell’uomo: una statuetta paleolitica alta 11 cm che risale a circa 24.000 anni prima di Cristo.
– Scheletri e ricostruzioni di uomini primitivi sono accompagnati da un percorso interattivo, tra lenti di ingrandimento, raggi X e “morphing station”, dove ci si può trasformare in uomini primitivi e giocare.
– Un gigantesco topazio di 117 kg e i gioielli di Maria Teresa faranno brillare anche le giornate di pioggia.
– Nella sala dei meteoriti sono esposte 1.100 pietre cadute dal cielo ed è possibile riprodurne la caduta attraverso uno schermo 3D.

Museo di Storia Naturale, Vienna

Museo di Storia dell’Arte

Poco distante dalla Hofburg e di fronte al Museo di Storia Naturale, si trova il Museo di Storia dell’Arte (Kunsthistorisches Museum), costruito nel 1891 per ospitare le collezioni d’arte degli imperatori. Oggi è una delle collezioni artistiche più importanti del mondo e comprende anche la più grande delle collezioni Bruegel. Qui sono custoditi capolavori come la “Giove e Io” del Correggio, l’“Incoronazione di Spine” di Caravaggio, l’”Allegoria della pittura” di Vermeer, il “Ritratto dell’Infanta Margherita” firmato da Velasquez, la “Torre di Babele” di Brueghel e molte altre opere di inestimabile valore artistico, storico e culturale. Il fascino del percorso è completato dalla Collezione egizio-orientale e la Collezione di Arte antica, che ci riportano a misteriose culture passate.

La Kunstkammer, un tempo parte delle camere del tesoro degli Asburgo, comprende oggetti medievali, rinascimentali e barocchi, come la Camera dell’Arte di Rodolfo II e oggetti curiosi, tra i quali la saliera del Cellini.

Museo di Storia dell'Arte, Vienna

Castello di Schönbrunn

Gli imperatori e le imperatrici Asburgo avevano, come ogni famiglia monarchica, almeno una residenza estiva. La preferita di Sissi, Franz e Maria Teresa era il Castello di Schönbrunn.

La reggia – parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO – è realizzata in pieno stile barocco e arredata secondo gli stilemi rococò. Il Castello di Schönbrunn però non è solo bello da togliere il fiato: le sue mura fecero da scenario a eventi che determinarono la storia e che disegnarono l’attuale Europa. Qui l’Imperatore Francesco Giuseppe nacque e morì, a sei anni Mozart deliziò imperatori e ospiti con il suo talento musicale, Napoleone Bonaparte impartì ordini e direttive dalla camera Vieux-Laque e, poco distante, Carlo I decretò la fine della monarchia firmando l’atto di rinuncia al governo.

Si possono visitare solo 45 delle sue 1.441 stanze, tra queste però si può ammirare la Camera dei Milioni: un capolavoro rococò considerato tra i più belli del mondo. Il parco della reggia, al contrario, è quasi interamente sempre accessibile gratuitamente ed è punteggiato da maestose fontane, monumenti, statue e ovviamente alberi e fiori a perdita d’occhio.

Le sezioni del parco visitabili dietro pagamento, sono:
– il Museo delle Carrozze imperiali,
– il Giardino del Principe ereditario,
– il Giardino dell’Orangerie,
– il dedalo,
– il giardino zoologico,
– la Serra delle Palme,
– la Casa del Deserto.

Palazzo Schönbrunn, Vienna

Uno City

Le Nazioni Unite hanno quattro sedi distribuite nel mondo e una è proprio a Vienna. Si chiama Uno City – appunto “città dell’ONU” – e in questo complesso urbanistico risiedono organizzazioni che ne fanno parte e promuovono pace, diritti umani e sviluppo sostenibile, con obiettivi comuni:
– uso pacifico del nucleare e dello spazio
– arginare la povertà
– combattere le dipendenze da sostanze stupefacenti
– frenare la criminalità e il terrorismo.

In Uno City si organizzano molte visite guidate che permettono di osservare, tra le altre cose, la sala delle riunioni e una pietra lunare autentica, oltre a opere di artisti famosi.

Uno City, Vienna

Cattedrale di Santo Stefano

Il Duomo di Santo Stefano, in pieno stile gotico, è una tappa obbligatoria di ogni primo viaggio a Vienna. È maestoso: lungo 107 metri e largo 34, ha 4 torri; la torre più alta sale verso il cielo di quasi 140 metri e la cima è raggiungibile attraverso una scala di 343 gradini. Il panorama che si gode da lassù vale la fatica fisica, perché da lì si può contemplare tutta Vienna e toccare letteralmente il cielo con un dito.

La Cattedrale di Santo Stefano ospita 13 campane, tra queste di distingue la Pummerin che con i suoi quasi 70 metri d’altezza è una delle campane più grandi d’Europa (la seconda, per esattezza). Tra i dettagli degni di nota di questo edificio c’è il tetto, le cui tegole sono disposte in modo da creare lo stemma dell’impero degli Asburgo, della città e della nazione.

Altari, cappelle, il tesoro del duomo, reliquie, sepolcri di illustri personaggi, paramenti liturgici, opere d’arte e i resti di Federico III, Eugenio di Savoia, Rodolfo IV e le catacombe, rendono il Duomo di Santo Stefano un luogo assolutamente da visitare a Vienna.

Cattedrale di Santo Stefano, Vienna

Boschetto viennese

Vienna è abbracciata, per tutto il suo perimetro, da una cintura verde e tranquilla: il Wienerwald, conosciuto come il bosco viennese. Tra le frasche e i prati si nascondono tesori architettonici e culturali come i monasteri di Kosterneuburg Heiligenkreuz, ma anche intere località storiche come BadenModling Mayerling.

Da secoli i viennesi trascorrono i loro momenti di libertà e pace nel Wienerwald, che si presta ai percorsi escursionistici meglio attrezzati di tutta l’Austria. Lungo la sua rete di sentieri per passeggiate si trovano tantissime zone panoramiche, da cui si possono ammirare i dintorni collinosi della città.

Nel boschetto viennese si sono avvicendati grandi artisti come Beethoven, Schubert, Schonber e Schiele, in cerca di tranquillità e ispirazione. Non sappiamo se l’abbiano trovata – pensiamo di sì – ma siamo certi che il boschetto viennese possa essere la tappa perfetta per riposare e magari aprire la guida per decidere cosa vedere a Vienna.

Bosco viennese

Vienna è molto altro

Nella capitale austriaca esistono anche lo Zoo più antico del mondo, il Naschmarkt, il Narrenturnm (la Torre dei Folli) e molto altro. Se ancora ti domandi cosa vedere a Vienna, sappi che la prima cosa da fare è partire: il resto verrà da sé e ogni giorno scoprirai che visitare Vienna è un viaggio nel viaggio, all’esplorazione di una metropoli pregna di storia, cultura, bellezza e dall’atmosfera rilassante e vivace.

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