L’Egitto, il paese dei leggendari faraoni, dei tesori perduti e di alcuni tra i patrimoni culturali dell’umanità più importanti al mondo. Prima o poi, chiunque dovrebbe organizzare viaggi, vacanze e tour in Egitto. E quando dovrai pianificare il tuo itinerario ti chiederai cosa vedere in Egitto: salva questo articolo e segui i nostri consigli.
Cosa vedere assolutamente in Egitto?
Visitare in una volta sola tutti i luoghi magici dell’Egitto è praticamente impossibile se non si ha a disposizione davvero tanto tempo, ma è di certo possibile esplorare le principali meraviglie attraverso un tour dell’Antico Egitto e crociera sul Nilo, che comprende alcune delle cose da vedere assolutamente:
- Il Cairo: luogo d’atterraggio di tutti i voli internazionali, sede del Museo Egizio – che ospita la più grande collezione di antichità egizie del mondo, il tesoro della Tomba di Tutankhamon e la sala dedicata ai meravigliosi gioielli-talismani – e delle Piramidi di Giza. Queste antiche meraviglie, costruite oltre 4.500 anni fa, includono la Grande Piramide di Cheope – la sola fra le Sette Meraviglie del Mondo Antico sopravvissuta fino ai giorni nostri – e le piramidi di Chefren e Micerino. Non lontano dalle piramidi, si trova la Sfinge, una colossale statua con il corpo di leone e il volto di un faraone, custode dell’area.
- Luxor: il modo migliore per godersi i siti archeologici del passato? Attraverso il Cairo e la crociera sul Nilo, durante il quale visitare il complesso templare di Karnak e Luxor. Questi templi, che furono centro culturale e religioso dell’antica Tebe (l’attuale Luxor) sono tra i monumenti più antichi e meglio conservati di tutto l’Egitto. La grande quantità di ambienti e bassorilievi ancora intatti rendono Luxor un museo a cielo aperto, tra i più grandi del mondo.
- Edfu e Kom Ombo: navigando il Nilo puoi raggiungere il Tempio di Edfu, il Tempio di Horus, considerato il più suggestivo tra quelli presenti sulle sponde del fiume e quindi Kom Ombo, che nella mitologia egizia rappresentava il dio delle inondazioni del Nilo e della fertilità.
- Assuan: città incantevole dove si trova la Grande Diga – una delle più grandi dighe del mondo che controlla il flusso del Nilo – e il Tempio di Philae, un gioiello dell’antica architettura egizia situato su un’isola nel lago Nasser, raggiungibile in barca.

Per andare in Egitto serve il passaporto?
Ti chiedi se per andare in Egitto serve il passaporto? Sì, ma non è l’unica cosa di cui avrai bisogno per entrare nel paese. Per aiutarti, abbiamo preparato la lista di cosa serve per andare in Egitto:
- Passaporto valido per almeno sei mesi dalla data d’ingresso nel paese. In alternativa, puoi utilizzare una carta d’identità valida per l’espatrio, purché abbia una validità superiore ai sei mesi. Attenzione però: le autorità egiziane non accettano carte d’identità elettroniche con certificato cartaceo di proroga, né carte d’identità cartacee rinnovate con timbro sul retro, quindi è essenziale verificare i documenti prima della partenza per evitare problemi alla frontiera.
- Visto d’ingresso. Per i turisti, il visto può essere rilasciato all’aeroporto al costo di 25 USD o l’equivalente in euro. Il visto può essere ottenuto all’arrivo negli aeroporti principali oppure richiesto online prima del viaggio.
Se scegli di viaggiare con il passaporto, assicurati che abbia almeno una pagina libera per i timbri di entrata e uscita. Viaggiando con la carta d’identità, dovrai portare con te due fototessere per ottenere il visto dalle autorità di frontiera al momento dell’arrivo. Poiché il timbro del visto non può essere apposto sulla carta d’identità, ti verrà consegnato un foglio separato che dovrai conservare per tutta la durata del viaggio e presentare all’uscita. È fondamentale procurarsi le fototessere prima della partenza, poiché senza di esse non ti verrà rilasciato il visto d’ingresso.

Quando andare in Egitto?
Si può visitare l’Egitto durante tutto l’arco dell’anno. Il paese è soggetto a precipitazioni scarse, il clima è caldo e secco durante l’inverno e quasi desertico d’estate.
A seconda della zona che si desidera visitare, i periodi migliori per viaggiare variano leggermente. Nella zona costiera del nord, per esempio ad Alessandria, gli inverni sono un po’ umidi e a volte piovosi, ma le temperature rimangono accettabili per tutto l’anno, mentre dal Cairo fino a Luxor gli inverni sono miti con estati calde e secche e temperature che toccano anche i 35-40°C.
Nella zona da Luxor fino al confine con il Sudan troviamo il clima desertico che mette a dura prova i visitatori, con temperature estive tra giugno e agosto che possono andare ben oltre i 40°C, toccando anche i 50°C.
Per capire quando visitare l’Egitto, è importante considerare che ci sono forti escursioni termiche tra il giorno e la notte, soprattutto nelle zone desertiche.

Cosa visitare in Egitto: i 6 luoghi che non puoi perderti
Oltre alle mete da visitare assolutamente, ecco 6 luoghi che non puoi perderti se decidi di fare un viaggio in Egitto:
1. Abu Simbel
Abu Simbel, un sito archeologico straordinario – ospita due templi scolpiti nella roccia dedicati a Ramses II e alla sua regina Nefertari – che è una delle attrazioni turistiche più visitate dell’Egitto. Il Grande Tempio e il Tempio Minore affascinano con le loro imponenti statue e i dettagli artistici.

2. La Valle dei Re e la Valle delle Regine
La Valle dei Re e la Valle delle Regine sono due siti archeologici sulla sponda occidentale del fiume Nilo, vicino alla città di Luxor, famosi per le loro tombe reali che ci raccontano l’antica tradizione funeraria egiziana. La Valle dei Re, luogo di sepoltura per i faraoni del Nuovo Regno dell’antico Egitto, è il luogo di sepoltura di famosi faraoni egizi, inclusi Ramses II, Tutankhamon e Seti I.
La Valle delle Regine era il luogo di sepoltura di regine, principi e nobili dell’antico Egitto, ed è situata nelle vicinanze della Valle dei Re. Una delle strutture più famose è il Tempio della Regina Hatshepsut, una delle poche donne a governare come faraone nell’antico Egitto. Il tempio serviva da luogo di culto ed è situato in una posizione scenografica, incastonato tra le ripide pareti rocciose delle Montagne Tebane, con una vista spettacolare sulla Valle dei Re.

3. Saqqara
Saqqara è una località situata a sud del Cairo, nell’area conosciuta come Necropoli di Memphis, un vasto complesso archeologico che comprende numerosi siti antichi. Qui si trova appunto la necropoli, una vasta area di sepoltura che contiene tombe, mastabe e piramidi risalenti all’Antico Regno dell’Egitto. La principale attrazione di Saqqara è la Piramide a gradoni di Djoser, una delle strutture più significative dell’antico Egitto, costruita per il faraone Djoser intorno al 2600 a.C.: è considerata la prima vera piramide mai costruita e rappresenta un importante passo nell’evoluzione dell’architettura funeraria egiziana.

4. Sharm el-Sheikh
Rinomata località turistica sul Mar Rosso e situata sulla punta meridionale della penisola del Sinai, Sharm el-Sheikh è famosa per il mare cristallino dai riflessi straordinari e la barriera corallina: si inserisce perfettamente in un viaggio in Egitto, soprattutto se vuoi unire cultura e relax attraversando Il Cairo, il Nilo e il mare a Sharm.
Da qui si può partire per escursioni nel deserto, gite in quad, safari in cammello e visite ai siti storici e culturali della zona, come il Monastero di Santa Caterina e il Monte Sinai.

5. Lago Nasser
Il Lago Nasser è uno dei più grandi laghi artificiali del mondo ed è una destinazione popolare per chi cerca avventure e bellezze naturali. Durante una crociera sul lago, è possibile visitare alcuni dei siti archeologici più affascinanti che furono salvati dalle acque in aumento durante la costruzione della diga. Uno dei siti più notevoli è il già citato Tempio di Abu Simbel, spostato interamente per evitare che fosse sommerso. Altri siti di interesse lungo il lago includono il Tempio di Kalabsha, il Tempio di Amada, e il Tempio di Wadi es-Sebua, tutti ricollocati con precisione ingegneristica per preservare il patrimonio culturale dell’antico Egitto.

6. Alessandria
Alessandria d’Egitto, situata lungo la costa del Mar Mediterraneo, la famosa città fondata da Alessandro Magno nel 331 a.C., oggi ospita la moderna Biblioteca di Alessandria, fondata nel 2002, che è un omaggio alla leggendaria Biblioteca di Alessandria dell’antichità ed è una delle più grandi e moderne biblioteche del mondo. Alessandria è celebre poi per i suoi i siti archeologici, come le Catacombe di Kom el-Shoqafa del II secolo d.C. – scoperte accidentalmente nel 1900 – che uniscono elementi egizi, greci e romani nell’arte funeraria. Infine di notevole importanza il Museo Nazionale di Alessandria che, situato in una villa italiana del XIX secolo, offre un affascinante viaggio attraverso la storia egiziana.

Cosa vedere in Egitto in 7 giorni
Se si visita l’Egitto per la prima volta e si vogliono scoprire le principali attrazioni dell’Antico Egitto e della Valle del Nilo allora già un viaggio di 7 giorni può essere sufficiente per esplorare i luoghi di maggiore interesse e farsi un’idea della meraviglia di questa terra. Senza dubbio i posti da scoprire per una prima visita all’Egitto sono quelli che abbiamo precedentemente elencato, quindi Il Cairo, Luxor, Edfu, Kom Ombo, Assuan e la Valle dei Re e delle Regine. Se poi si ha la possibilità di aggiungere qualche giorno alla propria vacanza allora si può scegliere di trascorrere alcuni giorni di relax a Sharm el-Sheikh, fare una crociera sul Lago Nasser e visitare tutti i maestosi templi antichi, oppure dedicare una giornata ad Alessandria d’Egitto che nasconde tantissime bellezze storiche e culturali da conoscere.

Cosa si mangia in Egitto? (e cosa NON si mangia)
Cosa si mangia e cosa non si mangia in Egitto? La terra dei faraoni vanta un’interessante tradizione gastronomica e i piatti tipici della cucina egiziana riprendono tradizioni culinarie greche, turche e arabe, perciò si tratta spesso di preparazioni ricche di sapore, preparate con ingredienti semplici ma gustosi. I più apprezzati?
1. Koshari: considerato il piatto nazionale dell’Egitto. È un mix di riso, lenticchie, pasta, ceci e cipolle fritte, il tutto condito con una salsa di pomodoro speziata e aceto.
2. Ful Medames: un piatto a base di fave condite con olio d’oliva, succo di limone, aglio e cumino, spesso servito come colazione con pane arabo e accompagnato da uova sode, verdure fresche e tahina.
3. Mahshi: verdure ripiene di riso e carne macinata o riso e verdure – spesso zucchine, peperoni, melanzane e foglie di vite – cotte in una salsa di pomodoro aromatizzata con spezie.
4. Molokhia: una zuppa verde a base di foglie di Corchorus (una pianta tipica della regione) tritate e cucinate con brodo di pollo o di coniglio, aglio e coriandolo. Si serve spesso con riso bianco o pane arabo.
5. Fattah: spesso servito durante le celebrazioni e le festività religiose, è composto da strati di pane arabo tostato, riso e pezzi di carne, solitamente agnello o manzo e viene condito con una salsa di pomodoro e aceto.
Per quanto riguarda ciò che non si mangia, la carne di maiale è assente dalle tavole egiziane a causa delle restrizioni religiose islamiche. Anche l’alcool è evitato dalla maggior parte dei musulmani, sebbene sia disponibile nelle zone turistiche e tra le minoranze non musulmane. Inoltre, gli egiziani musulmani osservano rigorosamente le regole alimentari halal, evitando cibi che non rispettano queste norme.

Come vestirsi in Egitto? Una guida per lui e per lei
Quando si pianifica un viaggio in Egitto, è importante considerare sia il clima del paese che la cultura musulmana locale. Questo solleva naturalmente la domanda: come vestirsi in Egitto? Cosa indossare nei diversi luoghi e occasioni? È appropriato indossare pantaloncini? E cosa bisogna indossare quando si entra in una moschea?
Questo è un paese abituato ai turisti e non sono presenti leggi che obbligano le donne a coprirsi, tuttavia è bene rispettare la cultura e le tradizioni locali vestendosi sempre in modo adeguato.
In generale ti suggeriamo di scegliere abiti leggeri e traspiranti, ideali per il caldo clima egiziano. Nello specifico: per gli uomini pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe sono preferibili, soprattutto nei luoghi religiosi e conservatori. Le magliette a maniche corte possono andare bene in contesti più informali, ma pantaloni corti troppo sopra il ginocchio sono generalmente sconsigliati. Per le donne, l’abbigliamento deve essere semplice e sono consigliati abiti che coprono spalle, braccia e gambe: pantaloni lunghi, gonne lunghe e camicie a maniche lunghe, preferibilmente non aderenti, sono le scelte migliori. Portare con sé una sciarpa o un foulard è sempre una buona idea, in quanto potrebbe essere necessario coprire la testa e le spalle quando si visitano moschee o altri luoghi religiosi. Infatti, quando si entra in una moschea, sia uomini che donne devono coprire braccia e gambe, e le donne dovrebbero anche coprire la testa.

Scegli il tuo itinerario Boscolo in base alla tua lista di cosa vedere in Egitto e parti con noi.