Rajasthan, India
Guide di viaggio

Cosa vedere in India? Città, cibi e usanze

Guide di viaggio

È un paese incantevole, misterioso e travolgente, con paesaggi che accontentano tutti i gusti e, proprio per questo, non è semplice decidere cosa vedere in India: dai deserti aridi ai maestosi fiumi, dalle foreste pluviali alle cime innevate dell’Himalaya, fino alle splendide spiagge che si affacciano sull’oceano, i luoghi che ti troverai davanti sono infiniti. Organizzare viaggi, vacanze e tour in India è un’esperienza affascinante, durante la quale potrai ammirare il fascino millenario dei templi buddhisti e induisti, avvicinarti alla gente del posto per assorbire lo splendore delle antiche tradizioni ancora vive, esplorare siti archeologici e mausolei per respirare l’aria di una spiritualità unica al mondo, e perderti nei labirinti delle città moderne. Di certo tornerai dall’India con un bagaglio di ricordi inestimabile. 

Cosa vedere assolutamente in India

L’India è un paese vastissimo, ricco di regioni da esplorare, fortezze arroccate sulle colline da ammirare e città religiose da visitare. Un territorio tutto da scoprire, caratterizzato da una straordinaria varietà culturale che mantiene vive profonde tradizioni religiose. Questo paese offre così tante meraviglie che abbiamo deciso di condividere con te la lista di cosa vedere in India assolutamente, per aiutarti a organizzare il tuo viaggio.

  • Delhi: puoi visitare la meravigliosa Delhi e il suo Forte Rosso, simbolo della potenza e della maestosità dell’era moghul, e l’India Gate che ti stupirà per la sua imponenza. Imperdibile anche la Jama Masjid, uno dei luoghi di culto più importanti per i musulmani in India.
  • Agra: questa città fu una delle capitali del vasto impero Mughal e custodisce ancora alcuni tra i monumenti più notevoli dell’epoca. Il simbolo per eccellenza dell’arte moghul e che devi assolutamente visitare è il Taj Mahal, un mausoleo che l’imperatore Shah Jahan fece costruire in memoria della sua amata seconda moglie, Mumtaz Mahal. Il Taj Mahal è sorprendente: le pietre semi preziose sono intarsiate nel marmo bianco e creano splendidi disegni. La precisione e la cura con cui è stato progettato e costruito sono impressionanti.
  • Jaipur: conosciuta anche come la “città rosa”, è la capitale del Rajasthan ed è una delle destinazioni più affascinanti e colorate dell’India. Fondata nel 1727 dal Maharaja Sawai Jai Singh II, Jaipur è famosa per i suoi magnifici palazzi, i forti maestosi e l’architettura che riflette l’opulenza dei regni passati. 
  • Fatehpur Sikri: è conosciuta come “la città fantasma”, è stata costruita dall’imperatore Akbar e abbandonata dopo soli dodici anni. Rimane una testimonianza straordinaria della grandezza e dell’abilità architettonica dei moghul.
  • Mandawa: spesso chiamata la “Galleria d’Arte a Cielo Aperto” dell’India, è una tappa imperdibile per gli amanti della cultura e della storia, famosa per i suoi haveli ornati e le affascinanti pitture murali. Il Jhunjhunwala Haveli, come molti altri haveli della regione di Shekhawati, è noto per la sua architettura. Questo edificio storico presenta una combinazione di stili architettonici tradizionali indiani con influenze persiane e moghul che riflettono la maestria artigianale dell’epoca.
Taj Mahal, Agra

Cosa vedere in India in 10 giorni

Il numero di giorni da trascorrere in India dipende da quello che vuoi visitare, anche se, secondo la nostra esperienza, un viaggio di 10 giorni ti permette di esplorare i luoghi di maggiore interesse e anche, con una buona pianificazione, di riuscire a raggiungere qualche città in più rispetto agli itinerari classici. Dunque, cosa vedere in India in 10 giorni? In aggiunta alle mete che già ti abbiamo elencato parlando di ciò che bisogna assolutamente vedere in India, ecco i nostri consigli per un viaggio di 10 giorni:

  • Udaipur: una delle città più affascinanti e romantiche dell’India, Udaipur – tappa imperdibile se desideri scoprire il meglio del Rajasthan – è celebre per i suoi sontuosi palazzi e i suoi maestosi templi, tra cui il complesso di Ranakpur, uno dei templi jainisti più importanti e spettacolari dell’India.
  • Pushkar: è una delle città più antiche dell’India e, secondo la leggenda, l’omonimo lago è stato creato dal dio Brahma, quindi fare il bagno nelle sue acque è ritenuto purificante. Il suggestivo Tempio di Brahma è uno dei pochi al mondo a essere dedicati a questa divinità, il dio creatore secondo la mitologia induista. Pushkar è una città vegetariana e qui è vietato introdurre e consumare carne e alcolici.
  • Varanasi: sulle sponde del sacro Gange sorge Varanasi, città sacra per gli induisti famosa per i “ghat”, i gradini che scendono verso il sacro fiume fulcro della devozione dei pellegrini. Rientra a pieno titolo nella lista di cosa vedere in questa nazione, soprattutto se vuoi organizzare un viaggio nella spiritualità dell’India. 
  • Jodhpur: definita la “città blu” per il colore di molti edifici, è la seconda città del Rajasthan ed è stata la sede di una delle più celebri dinastie di Maharaja dell’India. Da vedere il Forte di Mehrangarh, dove un museo conserva le ricche collezioni dei Maharaja, e il Jaswant Thada, un enorme cenotafio di marmo bianco in memoria di Maharaja Jaswant Singh II, il maharaja di Jodhpur.
Jag Mandir, Udaipur

Se hai più tempo a disposizione e vuoi sapere cosa vedere in India in 15 giorni questi sono altri luoghi che ti suggeriamo di raggiungere:

  • Kashmir e il Ladakh: due regioni poco conosciute ed esplorate caratterizzate da una natura selvaggia e da una forte spiritualità. Conosciuto come “il paradiso in terra”, il Kashmir è celebre per i suoi paesaggi mozzafiato, tra cui montagne imponenti, valli lussureggianti, laghi cristallini e prati verdissimi. Luoghi come il Lago Dal, il Lago Wular e la Valle di Gulmarg sono alcune delle sue attrazioni. Anche il Ladakh è caratterizzato da panorami montuosi spettacolari, deserti alpini, ghiacciai imponenti e laghi di alta quota: il Lago Pangong, il Monastero di Thiksey e la Valle di Nubra offrono scenari indimenticabili.

  • India del Sud: la parte meridionale del paese merita un tour a sé per godere delle cose da vedere nel Kerala e Sud indiano, ma se hai la possibilità puoi decidere di inserirla all’interno del tuo viaggio spostandoti dal Nord al Sud. Anche qui troverai numerosi luoghi da vedere e attrazioni imperdibili come Chennai, il fulcro della civiltà dravidica, e Madurai.
chennaio

Quando andare in India del Nord

Se ti chiedi quanto andare in India del Nord, sappi che i mesi migliori vanno da ottobre a marzo, durante la stagione fresca e secca. In questo periodo le temperature sono moderate e piacevoli, con giornate soleggiate e serate fresche. Questa è la stagione turistica più affollata, quindi aspettati più visitatori nei luoghi famosi.

In estate (aprile – giugno) le temperature iniziano a salire, l’aria è calda e secca e sicuramente la zona è meno affollata. Da luglio a settembre l’India del Nord sperimenta il monsone, con piogge abbondanti e umidità elevata. Il monsone porta una rinascita della vegetazione, rendendo i paesaggi verdi e rigogliosi. Alcune persone trovano questo periodo dell’anno un momento affascinante per visitare l’India del Nord, ma le piogge possono influenzare i trasporti e alcune attività turistiche. Quindi, se preferisci temperature moderate e condizioni climatiche piacevoli, la migliore stagione per visitare l’India del Nord è durante l’inverno. Se invece sei disposto a sopportare il caldo estivo o desideri sperimentare il fascino del monsone, puoi considerare anche altri periodi dell’anno.

Forte Amber, Jaipur

Quanti abitanti ha l’India? Preparati al paese più popoloso del mondo

Spesso si parla della popolosità dell’India e ci si chiede quanti abitanti ha l’India. Devi sapere che questo paese è popolato da oltre 1,4 miliardi di abitanti ed è quindi considerato a tutti gli effetti il paese più popoloso del mondo. A questo punto è lecito chiedersi quanto è grande l’India: è il settimo paese più grande del mondo per estensione territoriale, con un’area di circa 3,287 milioni di chilometri quadrati. Per capirci, è circa 30 volte più grande dell’Italia.

Pushkar

Che lingua si parla in India?

Tra le cose da sapere prima di partire per l’India, senza dubbio c’è questo: in India non si parla una sola lingua ma 23.

Prima di partire per un viaggio in un paese lontano, viene naturale ormai a tutti imparare a dire “buongiorno, buonasera, grazie” nella lingua locale: se vuoi farlo anche per il tuo viaggio in India, sappi che dovrai imparare a dire queste parole in 23 modi diversi. Infatti, non esiste una risposta unica e assoluta alla domanda “che lingua si parla in India?”, anche se possiamo dire che le lingue ufficiali sono l’hindi e l’inglese.

L’hindi è la lingua più parlata, soprattutto nel Nord del paese, ed è utilizzata come lingua ufficiale dal governo centrale. L’inglese, sebbene non sia una lingua nativa, è ampiamente usato nell’amministrazione, negli affari e nell’istruzione superiore, fungendo da lingua franca che facilita la comunicazione tra le diverse regioni linguistiche del paese. Oltre a queste due lingue, però l’India riconosce altre 21 lingue ufficiali regionali, tra cui bengalese, tamil, telugu, marathi, urdu, gujarati, punjabi e molte altre. Ogni stato dell’India può avere una o più lingue ufficiali, a seconda della composizione linguistica della sua popolazione.

Dettaglio del monumento Dhamekh Stupa, Sarnath

Che religione c’è in India? 10 luoghi di culto da non perdere

L’India è un paese di grande diversità culturale e se ti stai chiedendo che religione c’è in India devi sapere che sono presenti numerose fedi. Le principali religioni praticate sono l’induismo, l’islam, il cristianesimo, il sikhismo, il buddhismo, il giainismo e lo zoroastrismo. Questa varietà si riflette nei molti luoghi di culto sparsi per il paese, che attirano sia devoti che turisti da tutto il mondo. Ecco dieci luoghi di culto da non perdere in India:

  1. Tempio di Meenakshi a Madurai: questo splendido tempio dedicato alla dea Meenakshi e al dio Sundareswarar è famoso per le sue gopuram (torri monumentali) intricatamente scolpite e dipinte.
  1. Il Taj Mahal ad Agra: è uno dei monumenti più riconoscibili al mondo e rappresenta un capolavoro dell’architettura Mughal e una delle Sette Meraviglie del Mondo. Il Taj Mahal è un simbolo dell’amore eterno e una delle attrazioni turistiche più visitate al mondo.
  1. Moschea Jama Masjid a Delhi: una delle più grandi moschee dell’India, costruita dall’imperatore Mughal Shah Jahan, offre una vista spettacolare della città vecchia di Delhi.
  1. Tempio di Ranakpur nel Rajasthan: questo tempio è rinomato per la sua straordinaria architettura e la sua bellezza scolpita nel marmo bianco. Si trova nella città di Ranakpur, nel Rajasthan, e attira numerosi visitatori per la sua maestosità e tranquillità.
  1. La Tomba di Akbar a Sikandra e il Barj Taj a Agra: rappresentano importanti esempi dell’arte funeraria mughal. Entrambi combinano architettura indiana, persiana e islamica, con incantevoli decorazioni in marmo intarsiato. 
  1. Gurudwara Bangla Sahib a Delhi: è un tempio che risale al XVII secolo ed è caratterizzato da una struttura bianca con cupole dorate e un lago sacro, offre il langar gratuito e servizi spirituali e sociali, rappresenta un centro di devozione e uguaglianza nel sikhismo.
  1. Tempio di Jagdish a Udaipur: è un gioiello dell’architettura rajasthana dedicato a Lord Vishnu, costruito nel 1651. Celebrato per il suo marmo bianco scolpito e le sue dettagliate decorazioni, il tempio è un importante luogo di devozione per i residenti e una nota attrazione turistica per i visitatori di Udaipur.

  2. Il Tempio di Pushkar: è uno dei templi più sacri e antichi dell’India, situato nella città di Pushkar nello stato del Rajasthan. Dedicato al dio Brahma, è uno dei pochi templi al mondo che gli sono dedicati. Il tempio è rinomato per la sua architettura e la sua importanza spirituale e attira migliaia di pellegrini e visitatori ogni anno durante il famoso Festival di Pushkar.

  3. Il Lotus Temple a Nuova Delhi: è una celebre struttura bahá’í nota per la sua forma a fiore di loto. Aperto nel 1986, accoglie persone di tutte le fedi per la meditazione e la preghiera, promuovendo l’unità e la pace. Grazie al suo design architettonico distintivo e al suo messaggio di armonia interreligiosa, è diventato una delle attrazioni più visitate della città.

  4. Il Tempio di Kapaleeshwarara a Chennai: un antico tempio induista dedicato al Signore Shiva, è rinomato per la sua architettura dravidica e la sua storia millenaria.
Lotus Temple, Delhi

Cosa comprare in India? Souvenir tipici

In India l’artigianato locale offre tantissimi prodotti che vale la pena acquistare. Tra questi si trovano tessuti e stoffe pregiati, tappeti lavorati a mano, gioielli intricati, oggetti di legno intarsiato, ceramiche finemente lavorate, vasellame in metallo, opere in marmo, articoli in pelle, sculture e statuette tipiche, mobili etnici e il tradizionale sari indiano. Ma cosa comprare in India come souvenir?

  • Tappeti indiani: sono incredibilmente belli e la produzione di tappeti è un’attività da sempre fiorente in India, dove si diffuse fin dal XVI secolo grazie ai sovrani della dinastia dei Moghul. 
  • Gioielli indiani, che rappresentano un elemento importante nella vita degli indiani stessi: le donne ne utilizzano infatti di tutti i tipi e forme per perfezionare il loro senso di fascino.
  • Statuette indiane in bronzo e sculture in pietra e terracotta artigianali: da Nord a Sud sono molte le zone dell’India dove si producono statuette e sculture di divinità induiste con metodi antichi e tecniche tradizionali.

  • Straordinari e inimitabili tessuti: scialli, ricami, Khadi e Sari indiano. L’arte della tessitura in India è antichissima ed è così importante da essere addirittura rappresentata sulla bandiera indiana.
Artigianato locale nel Rajasthan

Ami le spezie? Cosa mangiare in India

Se ami le spezie e la cucina ricca di sapori, l’India è il posto perfetto per te. La cucina indiana è nota per l’uso sapiente di spezie che rendono ogni piatto unico e particolare. Ecco, quindi, cosa mangiare in India durante il tuo viaggio:

  • Biryani: un piatto di riso aromatizzato con spezie, carne (generalmente pollo, agnello o manzo), uova e/o verdure. Ogni regione ha la sua versione unica, ma tutte condividono un gusto ricco e complesso. Una delle ricette più amate? Quella del biryani di Hyderabad.

  • Masala Dosa: originaria del Sud dell’India, la masala dosa è una crepe croccante fatta di pastella di riso e lenticchie, ripiena di patate speziate. Viene spesso servita con sambar (zuppa di lenticchie) e chutney di cocco.

  • Butter Chicken: il pollo al burro (o murgh makhani) è un piatto del Nord dell’India a base di pollo marinato cotto in una salsa cremosa a base di pomodoro, burro e spezie. È spesso accompagnato da naan (pane indiano) o riso.

  • Rogan Josh: questo piatto kashmiri è un curry di agnello ricco e speziato, preparato con yogurt, aglio, zenzero e una miscela di spezie aromatiche tra cui cardamomo, chiodi di garofano e cannella.
  • Chole Bhature: una colazione popolare nel Nord dell’India, il chole bhature è composto da ceci speziati (chole) serviti con pane fritto (bhature). È un piatto sostanzioso e pieno di sapore.
  • Paneer Tikka: il paneer tikka è un piatto vegetariano composto da cubetti di formaggio fresco (paneer) marinati in spezie e yogurt, poi grigliati. È un antipasto comune nei ristoranti indiani.
  • Samosa: le samosa sono fagottini fritti ripieni di patate speziate, piselli e talvolta carne. Sono un popolare street food e snack in tutta l’India.

La cucina indiana varia enormemente da una regione all’altra, quindi ovunque sceglierai di andare potrai gustare sapori unici. 

Sessione di cucina, Jodhpur

Tocca a te: scegli cosa vedere in India parti alla scoperta di questa nuova e incredibile cultura con Boscolo Tours.

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