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48 ore a Chicago

La terza città degli Stati Uniti sembra aver dovuto sudare di più delle altre due – Los Angeles e New York – per arrivare dov’è arrivata: quasi una sorta di self-made city, una storia tipicamente americana, cbe ha dovuto affrontare a fine Ottocento un incendio in grado di raderla quasi completamente al suolo. Chicago è meno appariscente perché non è sulla costa, ma nel Midwest, il cuore dell’America; e non si affaccia su un oceano, ma su un lago grande quanto un mare – il lago Michigan – collegato alla principale via fluviale degli USA, il Mississippi, dall’Illinois. Da questa sua fortunata posizione logistica ha tratto l’impulso per diventare il naturale centro di gravità di una regione sterminata, tanto vasta quanto priva, fino all’affermarsi di Chicago, di un vero fulcro, di un cuore con un le proprie caratteristiche peculiari, lontane sia dalla finanza e dalla frenesia di New York che dall’edonismo losangelino. Bastano 48 ore per farsi un’idea compiuta di Chicago, anche se si può solo sfiorare l’anima di questa metropoli, la città dei grattacieli – molto prima di Manhattan – e del blues: Sweet Home Chicago, come cantava Robert Johnson e un nativo doc della Windy City come John Belushi, nei panni di “Joliet” Jake Blues.

Missisipi, Stati Uniti - America


La vista più famosa di Chicago si ha da un luogo ben preciso: lo Skydeck della Willis Tower, il grattacielo che per lungo tempo ha mantenuto il titolo di più alto del mondo. Oggi è ancora il secondo degli Stati Uniti, dopo l’One World Trade Center di New York, costruito al posto delle Torri Gemelle – tra l’altro dallo stesso studio di architetti che costruì anche la Willis Tower, nota in precedenza come Sears Tower. Appena arrivati, per capire quanto è vasta la città non c’è nulla di meglio che salire sulla cima di questo edificio alto la bellezza di 442 metri e salire fino al 103esimo piano. La salita dura circa un minuto d’ascensore, rendendo percepibile la variazione di pressione e facendo subito capire quanto in un giorno di vento – e Chicago è la città ventosa per eccellenza – gli ultimi piani letteralmente oscillino, ovviamente in tutta sicurezza. Da qui si gode di una vista spettacolare sulla città e i suoi dintorni (Chicagoland), il lago Michigan, le pianure del Midwest fino all’Indiana, il Michigan e il Wisconsin, con tanto di balconi recentemente installati (il “Ledge”) con pavimento di vetro, per uno spettacolo che mette a dura prova anche chi non soffre di vertigini.

Skydeck, Chicago - Stati Uniti


Tornati giù, Chicago ha atteso paziente che la visita vera e propria avesse inizio, ed è pronta a mostrare il suo fascino urbano, di grande signora dell’Illinois. Il Loop, la versione locale del classico downtown delle metropoli d’America, è un tripudio di vetro e acciaio, cemento e mattoni, slanciati verso l’alto a formare un inconfondibile skyline che dalla cima dalla Willis Tower poteva sembrare imponente ma tutto sommato ragionevole, e che da sotto, invece, fa quasi girare la testa. La zona prende il nome dalla ferrovia sopraelevata che attraversa la città, un altro spettacolo familiare se si rammenta qualche film ambientato a Chicago (una lunga lista, dall’ode alla città di Una pazza giornata di vacanza a Spider-Man 2 e, ovviamente, a The Blues Brothers). Eppure Chicago sa prendersi eccome i suoi spazi: il Millenium Park, tra il Loop e il lago Michigan, è il maggior parco cittadino nonché un esclusivo museo a cielo aperto, lo straordinario ed elegante giardino pensile sempre ricco d’opere d’arte moderne e architetture sfrontate: qui si trova anche uno dei simboli ormai più familiari della città, The Bean, o meglio il Cloud Gate creato usando 110 tonnellate di acciaio da Anish Kapoor. Qui vicino c’è anche l’altra grande meta artistica di Chicago, ovvero l’Art Institute all’interno dell’area verde del Grant Park, ricchissimo di capolavori (impressionante la collezione dei dipinti impressionisti di George Seurat).

Millennium, Chicago - Stati Uniti


È il momento per una puntata al Lago Michigan, che di lago ha davvero poco, visto che è impossibile vederne le sponde oltre questa sconfinata distesa d’acqua. Il lago Michigan non è, però, un semplice sfondo: è un vivo protagonista della vita della metropoli, dove si pesca e si va in canoa, ma si pratica anche il windsurf d’inverno (per i più temerari, con mute sufficientemente all’avanguardia da resistere a un tuffo quando fuori ci sono dieci gradi sotto lo zero). Una passeggiata o magari una corsa sulle sponde del lago, tra spiagge e lidi, fa capire come questo giardino acquatico sia profondamente amato dagli abitanti della città, che ad esso devono buona parte delle loro fortune. Il centro nevralgico della zona sul lago è il Navy Pier, vera e propria terrazza cittadina, con tanto di ruota panoramica (con vista spettacolare sulla città è la sua skyline), nonché fuochi d’artificio il mercoledì e il sabato.

Michigan, Chicago - Stati Uniti


Se New York ha la sua Fifth Avenue, Chicago ha il Magnificent Mile, ovvero Michigan Avenue, la strada per eccellenza dello shopping, con i negozi più esclusivi (sono quasi 500) e vetrine di lusso estremo. Ma non è tutto: è proprio qui che si possono ammirare alcuni dei più suggestivi edifici di Chicago, come il John Hancock Center – l’”altro” grattacielo panoramico – e il John Hancock Observatory, oltre alla Water Tower che risale a prima dell’incendio di Chicago. Per i bambini, le attrazioni più amate sono sicuramente tre: il Lincoln Park Zoo, il Field Museum dove vedere lo scheletro di Sue, il più grande esemplare di Tyrannosaurus Rex al mondo, o lo Shedd Aquarium.

Field Museum, Chicago - Stati Uniti


Nessun viaggio a Chicago, però, può finire senza aver assaggiato la vera specialità della casa: la musica. Il blues urbano incarna la vera anima di questa città: da Muddy Waters a Etta James, da Chuck Berry a Bo Diddley, tutti i grandi hanno suonato qui e contribuito a trasformare il canto degli afroamericani degli Stati Uniti del Sud in un fenomeno di portata mondiale. Impensabile non fare nemmeno una sosta nei templi che hanno ospitato e ancora ospitano i maggiori rappresentanti di questa arte, come il Buddy Guys’ Legend, il Kingstone Mines o il Blue Chicago, o ancora meglio con il Chicago Blues Festival che si tiene al Millennium Park ogni anno a giugno.

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