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Alegria Carioca: i mille volti del Brasile

Non solo spiagge e Samba, ma storia, cultura e una natura incontaminata. Benvenuti in un Paese pieno di sorprese

Il Cristo Redentore sulla cima del Corcovado e l'enorme baia oltre la quale si staglia l'inconfondibile silhouette del Pan di Zucchero: anche per chi non è mai stato in Brasile quest'immagine è l'icona di Rio de Janeiro, seconda città del Paese ed esuberante patria del Samba, il ballo più scatenato del Sud America.

Rio de Janeiro è la summa dello spirito brasiliano. Visitarla significa entrare in un mondo di colori, suoni, scorci mozzafiato, dove alle vie acciottolate del quartiere coloniale di Santa Teresa si affianca il polmone verde della foresta di Tijuca, dichiarata Parco Nazionale, e le due spiagge più famose – tra le più famose al mondo, in realtà –, Ipanema e Copacabana, sono un richiamo irresistibile per turisti e carioca. 

Il sorriso è il biglietto da visita di Rio, così come del resto del Brasile, un Paese grande quanto l'intera Europa che racchiude una straordinaria varietà di paesaggi. Ovunque la natura regala paesaggi meravigliosi, che spaziano dalla lussureggiante foresta amazzonica alle cascate roboanti, dalle dune a perdita d'occhio alle onde dell'oceano. Visitarlo tutto nel corso di un solo viaggio è impossibile, non solo per la sua vastità, ma anche per la sua complessità che non cessa di sorprendere in ogni regione.

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Salvador de Bahia: i colori di Jorge Amado


La terza città del Brasile, è un crocevia di popoli che cattura. Nelle vie del Pelourinho, il centro storico dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità, si ritrovano i colori e la vitalità cantati da Jorge Amado, tra gli scrittori brasiliani più celebri, e i segni di una religiosità sincretica che fa rivivere le antiche credenze degli schiavi africani portati qui in catene. Un viaggio a Salvador è un'esperienza umana che aiuta a comprendere la complessità di un Paese fatto di luci e ombre.

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Il Brasile coloniale: barocco e saudade


Salvador conserva importanti retaggi coloniali nelle sue architetture, ma un itinerario che voglia ritrovare il gusto dello stile importato dai portoghesi può essere lungo e articolato, passare dalla già citata Rio de Janeiro e risalire lo stato di Minas Geirais, quello delle miniere protagoniste della corsa all'oro del XVIII secolo. Qui la selva è punteggiata di piccoli centri come Ouro Preto, Tiradentes o Diamantina, ricchi di magnifiche chiese rococò decorate in oro dove si respira un'atmosfera d'altri tempi. La capitale dello stato, Belo Horizonte, che fu concepita come una piccola città giardino, oggi è una metropoli ma conserva molte aree verdi e un lago artificiale sulla cui sponda si può ammirare la chiesa di San Francesco d'Assisi progettata da Oscar Niemeyer, conosciuto in Italia anche per la realizzazione della sede della casa editrice Arnoldo Mondadori Editore a Segrate.

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Brasilia: il sogno di Niemeyer


Proprio le opere di Oscar Niemeyer sono il filo conduttore di una visita alla città di Brasilia, una meta perfetta per chi desidera scoprire il Brasile più inedito. L'edificazione della capitale brasiliana iniziò negli anni Cinquanta del secolo scorso e continua ancora oggi. Dichiarata dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità, fu progettata principalmente dall'architetto Lucio Costa, mentre Niemeyer fu a capo della realizzazione di gran parte degli edifici pubblici. Le sue opere come la Cattedrale, il Congresso Nazionale Brasiliano e la residenza del Presidente esplorano le possibilità espressive e costruttive del cemento armato. Una visita a Brasilia consente di immergersi in una sorta di sogno futuristico, il desiderio di creare una città ideale a misura d'uomo.

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Iguaçu: la grandiosità delle acque


Lo stato brasiliano del Paraná e quello argentino di Misiones condividono una delle sette meraviglie del mondo: le cascate dell'Iguaçu, un'impressionante successione di 275 cascate che arrivano a un'altezza di 70 metri. Dal lato brasiliano si ha una visione panoramica del lato argentino delle cascate, il più vasto, detto Garganta del Diablo – gola del diavolo – una gola a forma di U profonda 150 metri e lunga 700. Il rombo assordante e la potenza della massa d'acqua che si frange al suolo lasciano senza parole il visitatore, consapevole di trovarsi davanti a uno degli spettacoli della natura più poderosi. Per chi programma un itinerario tra Rio de Janeiro e São Paulo è una tappa imprescindibile.

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Amazzonia a Pantanal: il polmone verde della Terra


In Brasile si possono ritrovare alcuni degli scenari naturali più spettacolari al mondo. Procedendo dalle coste verso l'interno, infatti, il territorio si fa meno abitato e sempre più incontaminato. A nord, Manaus, capitale dello stato di Amazonas, situata sul Rio Negro vicino alla confluenza con il Rio delle Amazzoni, è il punto di partenza ideale per scoprire la biodiversità della Foresta Amazzonica, dove vive un incredibile numero di specie diverse di uccelli, pesci, insetti, mammiferi, anfibi e rettili, oltre a decine di migliaia di specie di piante. Gli stati del Mato Grosso e del Mato Grosso do Sul, invece, sono in gran parte occupati dal Pantanal, la più grande zona umida del mondo, un'immensa pianura alluvionale dichiarata Riserva della Biosfera dall'UNESCO nel 2000. Si ritiene che in questo ecosistema viva il maggior numero di specie di flora e fauna al mondo: uno spettacolo senza paragoni.

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Lençóis Maranhenses: la Rotta delle Emozioni


La costa del nord-est del Brasile è la meta ideale per un viaggio sorprendente. Da Fortaleza, celebre per le sue spiagge, e passando per Jericoacoara, dove sembra di tornare agli anni Settanta dei Figli dei Fiori, seguendo la costa si incontra lo spettacolare Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses, letteralmente “lenzuola”, un susseguirsi mozzafiato di dune di sabbia bianca – che viste dall'alto sembrano appunto lenzuola – e lagune d'acqua piovana a perdita d'occhio. L'emozione che si prova nel raggiungere la vetta delle dune e vedersi davanti questo spettacolo infinito è indescrivibile, resa ancora più forte dal fatto che il passare delle ore e il mutare della luce solare cambiano completamente il colpo d'occhio. Dal bianco accecante del pieno sole, le dune diventano ocra al tramonto, e poi rosso, indaco, viola e blu: un paesaggio onirico. Non per nulla, l'itinerario che porta da Fortaleza a São Luís, città dal malinconico sapore coloniale decorata da azulejos, le maioliche tradizionali portoghesi, è detta la Rotta delle Emozioni.

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