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Cornamuse, Kilt e Whiskey

Volete regalarvi un viaggio indimenticabile? La Scozia vi aspetta! La mitica Alba com’è chiamata nell’antica lingua gaelica, è uno stato nello stato. Gli Scozzesi non son Inglesi, il loro culto per l’indipendenza si percepisce appena si attravera il confine con l’Inghilterra. Vi ricordate il film Braveheart o la decapitazione di Mary Steward? Quando pensiamo alla Scozia si affacciano stereotipi alla nostra mente, come uomini in gonna, i kilt, le cornamuse e il whiskey, ma la Scozia è molto di più. Un paese in parte selvaggio, affascinante terra di miti e leggende, abitata da tempi immemorabili dal popolo celtico, gli antichi Scoti.

Castello Donan

Da Central Park al Grand Central Terminal


Glasgow è una città elegante con uno spiaccato senso della cultura. Da città violenta e malfamata, è diventata in un ventennio capitale del design, dell’architettura e dei musei, tra i più importanti la Burrel Collection, la Galleria d’arte moderna, il museo Kelvingrove, tutti visitabili gratuitamente. L’archittettura di Ronnie Mackintosh è uno strumento di produzione turistica. Per gli intenditori la città è anche un’attrattiva gastronomica, i piatti più tradizionali sono rivisitati da chef innovativi e creativi.

Squinty Bridge


La Valle del Glencoe è uno dei luoghi più suggestivi dove solo il silenzio e la solitudine vi terranno compagnia. Il suono del vento vi accompagnerà per aspre vallate su cui incombono le misteriose Three Sisters, tre gigantesche formazioni rocciose che sembrano chiudersi sulle teste dei viaggiatori di passaggio. Vivrete un’esperienza unica di verde di velluto, torrenti impetuosi e vallette nascoste.

Glencoe June


Spingendosi a nord, scompaiono a poco a poco i segni della presenza umana, salvo la comparsa di qualche tipico villaggio sulla costa orientale. Eccoci nelle Ebridi! L’Isola di Mull è nota per le sue immese spiagge bianche di sabbia fine. Dal porticciolo di Fionnporth partono piccole imbarcazioni  per l’Isola di Staffa, disabitata se non dagli animali locali, un gioiello di colonne naturali basaltiche che culmina con la grotta di Fingal in cui il mare canta un’incessante musica per l’eroe. Iona, un’altra piccola isola, reca tracce bellissima di una vita monastica iniziata già nel VI secolo. La sua abbazia è l’edificio meglio conservato delle Ebridi. La croce di San Martino è uno splendido esempio di arte celtica, le rovine del monastero benedettino con il giardino pieno di fiori fanno di Iona una meta insolita, ma particolare per tranquillità e bellezza.

Celtic Cross


La bellezza dell’isola di Skye è rinomata sin dall’Età Vittoriana. Collegata alla terraferma da un lungo ponte arcuato, presenta un paesaggio vario e tra i più auttentici a custodire la tradizione e la lingua gaelica. Da Ullapool, cittadina nota soprattutto per i suoi eventi musicali e un festival del libro che presenta anche opre scritte in gaelico, si arriva fino a Thurso dove ci imbarchiamo per le Orcadi.

Isola del Cielo


Descrivere questo arcipelago delle Isole del Nord in poche righe risulta difficile. Le Orcadi, sospese tra la Scozia e la Scandinavia son un mondo a parte avendone assimilato entrambe le culture. Conosciute dai geografi più antichi e presenti nelle geografia romana, sono attraversate da secoli di storia e dominazioni di popoli diversi. Menir, castelli, fortezze, siti neolitici come Skara Bree, un villaggio di 5000 anni perfettamente conservato. Il cerchio di Brodgar, le pietre di Stenness e la Cattedrale di S. Magnus. La vera attrattiva è rappresentata dalla natura incontaminata. Scogliere alte ricoperte di un soffice manto verde si tuffano in un mare di cobalto abitato da colonie di pulcinelle di mare e foche. Anche i viallaggi dipinti ad acquerello con le loro botteghe di gioielli in stile celtico non vi deluderanno.

Diari di Viaggio

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