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Cosa vedere a Parigi: 31 luoghi imperdibili da visitare

Pantuche, Pantrin, Babylone, Pampeluche, Paname, Ripa sono alcuni dei soprannomi che gli abitanti della metropoli più romantica del pianeta hanno dato alla loro città. Per il mondo è la Ville Lumière e la città dell’amore, che, per citarne il motto, fluttua ma non affonda.

C’è sempre l’imbarazzo di cosa vedere a Parigi, perché qui si intrecciano da sempre cultura, bellezza, intrattenimento, storia, cucina e arte; qui sono nati o vissuti importanti personaggi della storia, sono sorti movimenti artistici e filosofici che hanno condizionato il mondo intero. La noia è bandita: ci sono così tante cose da visitare a Parigi, addirittura nei sotterranei della città, che ti mancherà il tempo per l’ennui.

Passeggiando a Parigi – rigorosamente con il naso all’insù – le cose da vedere sono così tante che probabilmente dovrai ritornare per riuscire ad ammirarle tutte. Nella Ville Lumière anche una semplice passeggiata regala scorci indimenticabili, permette di incontrare angoli di storia insperati e di imbattersi in preziose opere d’arte. Indossa le tue scarpe più comode, afferra una piantina della metro e scegli una linea a caso: ovunque finirai ci sarà qualcosa di memorabile da vedere e fotografare, anche durante un transito veloce.

Parigi

Cosa vedere a Parigi passeggiando


L’Île de la Cité sorge sulla Senna, proprio nel cuore della città ed è una delle due isole fluviali sulle quali fu rifondata la Parigi medievale, dove avvenne il primo insediamento. Qui sorge Notre-Dame, che dopo l’incendio del 2019 non è visitabile, e il ponte più antico di Parigi: il Pont Neuf.

In estate si riempie di persone che vengono a trascorrere le giornate sui suoi ponti e i lungo-canali, organizzano pic-nic, aperitivi à emporter e la sera assistono a spettacoli di tango.

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La raffinatezza bohémien del Marais


Le Marais – anche conosciuto come SoMa (South Marais) – è il quartiere ebraico di Parigi, ora famoso per la sua attitudine LGBTQ+ friendly, i pittoreschi bistrot e le meravigliose piccole boutique.

Il Marais ospita la piazza più antica di Parigi, nonché una delle più belle: Place des Vosges, dove vale la pena sedersi su una panchina per ammirare l’architettura dei palazzi che incorniciano il parco. Qui si sono avvicendati nel tempo molti famosi scrittori in cerca di ispirazione, e sempre qui si trovano alcuni portici parigini sotto i quali si riparano pittoreschi negozi di antiquariato, gallerie d’arte e pasticcerie rinomate.

Proprio in un elegante palazzo in Place des Vosges si trova la Casa-Museo di Victor Hugo, ed è proprio qui che alcuni dei suoi capolavori letterari hanno visto la luce.

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Montmartre e le sue stranezze


Cosa vedere sulla rive droite a Parigi, se non il quartiere degli artisti per antonomasia? Montmartre sorge su una collina che rappresenta in effetti il punto più alto di tutta Parigi.

Per godere del sapore retrò di questa zona, l’ideale è partire da Place du Tertre, dove ancora oggi molti artisti si ritrovano per dipingere. La passeggiata che ti consigliamo prosegue su Rue Norvins, svolta su Rue des Salues e porta a Rue de l’Abrevoir: ci siamo, questa è la stradina più romantica del mondo e proprio da qui, puoi scorgere in lontananza la cupola della famosa Basilica del Sacro Cuore.

La bianca Basilica del Sacro Cuore domina Montmartre e custodisce all’interno dell’abside il più grande mosaico del mondo. Ed è un mosaico d’oro!

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Una casa rosa, una casa storta e un vigneto a sorpresa


Scendendo da Rue de l’Abrevoir si incontra la Maison Rose, un tempo rifugio di grandi artisti del passato come Edith Piaf e Pablo Picasso e oggi ristorante di cucina francese.

Ecco qualcosa che non ti aspetti:
- Clos Montmartre, un antico vitigno nel cuore di Parigi che ogni anno restituisce diversi vini tipici francesi come il Pinot Noir e il Beaujolais.
- La Casa Storta, che in realtà è perfettamente dritta ma regala un’illusione ottica a chi si posiziona ad hoc sull’ultima rampa della scalinata che porta alla Basilica del Sacro Cuore.

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Il profumo delle pagine dei libri del Quartiere Latino


Il Quartiere Latino riveste ancora la sua funzione storica, ovvero quella di centro studi. Qui si trovano la rinomata Università de La Sorbonne, tante librerie specializzate, bancarelle di libri nuovi e usati, negozi di vinili e il giardino botanico.

Dopo aver acquistato un libro, il posto migliore per leggerlo è il Jardin du Luxembourg, uno dei più grandi parchi pubblici di Parigi, apparso in numerosi film d’autore con la sua ricca vegetazione, le sue statue e la celebre Fontana dei Medici che include anche un’edicola.

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Un caffè con i grandi della storia a Saint Germain des Prés


Il quartiere di Saint Germain des Prés ha fatto da scenario al fermento del dopoguerra, quando proprio qui persone come Jean Paul Sartre e Simone de Beauvoir conversavano animatamente in locali tuttora esistenti. Ecco perché tra le cose da visitare a Parigi ci sono il Caffè Flore e il Les Deux Magots, due locali oggi considerati di interesse culturale e possiamo confermare che, solo osservandoli, si ha la sensazione di tornare indietro nel tempo e di partecipare a una di quelle conversazioni.

Il quartiere ha saputo conservare lo charme e la sobria raffinatezza di un tempo, in pieno stile parigino, come la storica piazza della zona in Rue de Furstemberg e Rue de Buci con i suoi caffè e monumenti.

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Parigi monumentale


Possiamo considerare Parigi monumentale, perché di fatto ospita così tante testimonianze concrete che onorano o ricordano persone e fatti, da perdere la testa. Tra i monumenti di Parigi da vedere assolutamente, è naturale pensare per primo alla Tour Eiffel, senza dubbio il simbolo della città. L’affluenza alla torre è spesso alta, ma ci si può salire, pranzare o cenare e godere del panorama mozzafiato.

Nel Quartiere Latino si trova il Panthéon, un monumento dedicato alla memoria dei francesi che hanno segnato la storia del paese, dalla Rivoluzione in poi. Per esempio qui riposano Victor Hugo, Emile Zola, Pierre e Marie Curie e molti altri personaggi della Patria.

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La memoria nei monumenti di Parigi


Una veloce visita è da dedicare all’Arco di Trionfo, che troneggia alla fine degli Champs-Élysées. L’Arc du Triomphe è stato voluto da Napoleone in persona, per commemorare la vittoria nella battaglia di Austerlitz. Sempre pensando a Napoleone, l’Hôtel national des Invalides val bene una visita. Si tratta di un grande complesso di edifici che nel XVII secolo ospitava soldati invalidi. Al suo interno si trovano la Cattedrale di San Luigi degli Invalidi e la Dôme des Invalides, dove giace Napoleone Bonaparte.

Altro genere di arte monumentale ospita il Cimitero di Père-Lachaise, dove giacciono Jim Morrison, Chopin, Oscar Wilde e molti altri illustri personaggi della storia e dell’arte, di qualsiasi razza, religione o provenienza.

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Oltre i musei di Parigi


Abbiamo visto cosa visitare a Parigi oltre i musei, a questo punto tra le cose da vedere rimangono proprio loro: i musei di Parigi. A Parigi entrare in un museo significa compiere un viaggio nel viaggio, attraversare epoche storiche, assistere da spettatori a eventi del passato che hanno segnato la nostra storia.

Il Musée du Louvre è il più importante museo di Parigi (o forse del mondo intero), tra la Senna e Rue de Tivoli. Famoso per la sua piramide esterna, la Gioconda di Leonardo Da Vinci, la Nike di Samotracia, Amore e Psiche del Canova e tantissime opere di fama internazionale, ha fatto da ambientazione a molti film famosi, tra cui Jules et Jim di François Truffaut. E se il coraggio non ti manca, è bene che tu sappia che proprio a Parigi è possibile visitare la più grande necropoli del mondo. Le Catacombe si estendono per 285 km attraverso una cava sotterranea e la visita è sconsigliata agli impressionabili.

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Impressionismo e post-impressionismo


Proprio di fronte al Louvre si trova il Musée D’Orsay, costruito nella ex stazione ferroviaria della zona e celebre per i capolavori dell’impressionismo e del post-impressionismo che custodisce. Qui si possono ammirare opere di artisti come Van Gogh, Degas, Cèzanne, Gauguin, Monet, Renoir, oltre a molti altri. Anche nel Musée de l’Orangerie hanno trovato casa dipinti di pittori impressionisti e post-impressionisti, in una cornice a sua volta pittoresca, lungo la Senna, nell’antica orangerie del Jardin des Tuileries.

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Arte moderna e contemporanea


A rappresentare l’arte moderna c’è il Centre Pompidou, che è ben più di un museo. Si tratta infatti di un’istituzione culturale dedicata all’arte moderna, che promuove la multidisciplinarità. Il Centre Pompidou è affiancato da una biblioteca pubblica, un museo di design e spazi in cui vengono organizzati concerti, proiezioni cinematografiche e audio visive.

Una volta visitati i musei più conosciuti di Parigi, merita una visita il Palais de Tokyo, il centro d’arte contemporanea della città costruito nel 1937. Il palazzo presenta proporzioni smisurate tipiche dell’architettura propagandistica, contrapposte alla leggerezza donata dagli alti colonnati. Qui ha sede l’école de Paris, un’associazione di artisti che rappresenta il fulcro d’interesse della collezione.

Parigi

Attività e attrazioni di Parigi per tutti


Poche cose sono più romantiche di una cena sul Bateau Senna in compagnia del partner. Il grande fiume illuminato dai lampioni della prima città servita da illuminazione a gas, condurrà il battello lungo i ponti iconici di Parigi, tra cui il meraviglioso Ponte Alessandro III.

Il Ponte Alessandro III, in pieno stile Art Nuveau, collega il Grand Palais e il Petit Palais all'Hôtel des Invalides ed è stato costruito per celebrare l'alleanza tra lo zar Alessandro III di Russia e il presidente francese Marie François Sadi Carnot. Si può dire che anche lo zar Nicola II abbia partecipato alla sua costruzione, visto che ne ha posato la prima pietra.

Che fare dopocena? Una delle attrazioni di Parigi più gettonate, è lo spettacolo serale del Moulin Rouge. Il locale offre infatti performance di musica e danza ai turisti e gli interni sono ancora oggi decorati con il tipico stile di fine secolo francese.

Versailles

Come Re e Regine alla Reggia di Versailles


15 chilometri a Ovest di Parigi c’è la Reggia di Versailles che, con il suo maestoso parco, rappresenta una delle opere più raffinate dell’architettura moderna. La Reggia è stata costruita per ordine di Luigi XIV che voleva fuggire da Parigi e dai parigini difficili da tenere a bada, ha ospitato Luigi XV ed è diventata la sede della Corte del Re Sole fino agli albori della rivoluzione francese. La rivoluzione francese ha di fatto modificato la morfologia del parco della Reggia, che è passato a occupare “soli” 815 ettari rispetto gli 8000 iniziali, mentre il palazzo è rimasto delle dimensioni originali: 63.154 mq. L’intero complesso è stato dichiarato patrimonio dell’UNESCO nel 1979.

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Una bagno di folla e un tuffo nella street art


Desideri un bagno di folla? La troverai sugli Champs-Élysées, amatissimi dai parigini. Qui ha aperto una nuova sede delle Galeries Lafayette, tappa da inserire in itinerario se rimane un po’ di tempo per lo shopping.

A Belleville è nata Edith Piaf, qui si insediarono immigrati e lavoratori della classe operaia e sempre qui sono stati girati spesso film d’autore: oggi è il centro nevralgico in cui si fanno e si dettano nuove tendenze. Belleville è colorata dai murales di artisti di fama mondiale come Cannibal Letters, Cost, Space Invator e Clet Abraham, l’artista francese che vive da anni a Firenze e che modifica i cartelli stradali trasformandoli. A Belleville i murales sono più di semplici decori, sono messaggi politici, attivismo femminista, lotta per la parità dei diritti e memoria storica.

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Vivere come i parigini


Cosa fare a Parigi, per poter dire di aver davvero vissuto il viaggio? Comportarsi come i veri parigini e sedersi a tavola. Sì, perché i nostri cugini francesi hanno almeno tanto buon gusto (letteralmente) quanto noi, quando si parla di vino e cibo.

Per esempio, accomodarsi al tavolino di un café la mattina senza gustare un pain au chocolate o un pain au raisin o ancora un croissant, sarebbe un sacrilegio. Ma c’è il trucco: è tutto più gustoso se mentre assapori la tua brioche, osservi con apparente noncuranza le persone che ti passano davanti, impegnate a rincorrere i loro impegni quotidiani.

E dopo una giornata trascorsa a passeggiare per la città, è d’obbligo sorseggiare un tipico aperitivo francese: scegli un kir royal a base di crema di cassis e vino bianco di Borgogna, o un pastis al gusto di anice e liquirizia, o, ancora, un picon bière, un perfetto mix di birra e bucce d’arancia fresche ed essiccate. Particolarmente adatte a rinfrescare le serate estive, una panaché o una Monaco che hanno in comune gli ingredienti base: birra e limonata.

In ogni quartiere si possono trovare ristorantini e bistrot eccellenti, che offrono cucina tipica o piatti di varie etnie e che rendono difficile scegliere dove fermarsi per cena. Il nostro consiglio? Prova almeno un bistrot di cucina mediorientale, il tuo palato ringrazierà.

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