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Cosa vedere in Val d’Orcia: i borghi e gli itinerari più suggestivi

Anche se avete visto mille volte le immagini che la celebrano, anche se crederete di sapere cosa vi aspetta, sarà una prima volta carica di emozioni il vostro viaggio in questo lembo di terra toscana. Se vi chiedete cosa vedere in Val d’Orcia non dovrete far altro che lasciarvi guidare, tra eremi, colli sovrastati da mura turrite, dimore rurali e distese arate, dai percorsi che collegano i più suggestivi borghi e itinerari della regione: lungo le anse bianche dei sentieri francigeni troverete tanto più di quanto avreste pensato. In Toscana, dove il bello si connatura nel paesaggio, è facile capire – magari all’alba, quando la luce sfalda di sfumature tenui il cielo d’estate, o tra le brume autunnali che avvolgono misteriose architetture - perché poeti e santi vi abbiano trovato tanta ispirazione. Ma quando arrivate in Val d’Orcia capirete cosa prova ogni artista, dalla notte dei tempi, davanti ai suoi infiniti scorci di intatta bellezza, in un paesaggio che il Rinascimento ha ridisegnato per farcelo trovare oggi ancora così simile a quello che agli occhi di signori e papi doveva apparire come un possesso irrinunciabile.

Tagliata dal fiume omonimo, la valle è un connubio perfetto tra il lavoro della natura e quello degli uomini: celebrata dai pittori, pensata come luogo d’armonia per il lavoro e il riposo, nel susseguirsi di colline di ulivi e vigneti la valle racchiude alcuni tra i più incantevoli paesaggi della Toscana, a cui potrete accedere dall’area limitrofa delle Crete Senesi, fatte di argille, arenarie e antichissime sabbie marine che formano i calanchi dalle sfumature grigio-azzurre, degna introduzione alle contrade di questo intero territorio Patrimonio dell’Umanità. Nell’area che va dall’entroterra senese al confine col monte Amiata, vi suggeriamo alcuni dei luoghi più belli della Val d‘Orcia entro il Parco Artistico Naturale e Culturale che la tutela, che tra Pienza e Montalcino stuzzicheranno già dai nomi i vostri ricordi inconsci, forse prima di tutto di profumi e gusto, in queste terre di vini e buon formaggio. Scopriamo insieme le più interessanti cose da fare e da vedere in Val d’Orcia.

Pienza

Pienza, città ideale e gioiello della Val d’Orcia


Tra i borghi della Val d’Orcia c’è una cittadina antica divenuta patrimonio dell’Umanità: è Pienza, situata su un colle a poco più di cinquanta chilometri a sud di Siena, luogo natale dell’umanista Enea Silvio Piccolomini che, divenuto Papa Pio II, volle farne una città nuova, dalle geometrie perfette dettate dai canoni urbanistici rinascimentali trasmessi da Leon Battista Alberti e riassunti nella città ideale, convergenza di pensiero e spazi, simboli e simmetrie. Attraversate le porte delle sue mura medievali vi troverete direttamente nell’utopia: vi innamorerete di vicoli, colonnati e terrazzi, incantati dagli equilibri lineari della splendida piazza trapezoidale, contornata da palazzi illustri dalle facciate in travertino color del miele, come Palazzo Piccolomini coi suoi giardini pensili o il Municipio; al centro, la Cattedrale, armonia di stile rinascimentale e gotico, in dialogo tra interni e facciata. Il borgo è circondato da un percorso pedonale panoramico che apre a scenari così perfetti da ispirare artisti di ogni epoca: fermatevi a contemplare, vedrete la valle e i suoi terrazzi, filari di cipressi a segnare il cammino, icona dei paesaggi di Toscana. Non dimenticate il gusto, che vorrete portare a casa: il pregiato pecorino di Pienza - che tra le feste del borgo ne ha una tutta sua, quella del cacio al fuso - sarà uno dei vostri migliori acquisti.

San Quirico d'Orcia

San Quirico d’Orcia, terra di olivi


Ecco l’immagine simbolo fatta realtà: a San Quirico d’Orcia cadrete nella trappola del paradosso e crederete di essere finiti in una foto d’autore. Invece siete davvero qui, davanti al cerchio di cipressi di San Quirico o a quelli che incorniciano la piccola cappella della Madonna di Vitaleta, sul colle avvolto dalle brume del vostro immaginario. Tra i paesaggi della Toscana questi sono certamente i più noti e suggestivi. Siamo all’interno del Parco Artistico, Naturale e Culturale della Val d’Orcia, che protegge i beni del territorio: tra Castiglione e San Quirico, potrete visitare borghi e itinerari protetti che non scorderete, respirando l’evocativa aura della Via Francigena. A San Quirico, paese di origini etrusche, il centro storico cinto di mura turrite conserva monumenti di pregio, come la Collegiata, dove si custodiscono sette dei 19 pannelli rimasti di un meraviglioso coro ligneo o gli affreschi di Palazzo Chigi, progettato dall’allievo del Bernini, Carlo Fontana. Tutt’attorno al borgo, tra campi virati di oro e tabacco, scorgerete gli ulivi, un bene prezioso per San Quirico, che ogni anno a dicembre accoglie con la migliore produzione chi vuole degustarne l’ottimo olio.

Bagno Vignoni

Bagno Vignoni, come in un sogno tra i vapori delle terme


Non potrete però visitare la Val d’Orcia senza una tappa a Bagno Vignoni, una delle due importanti stazioni termali comprese nel parco a sud di San Quirico, frequentata e conosciuta da etruschi, romani e personaggi famosi dei nostri tempi, tra cui si ricorda Federico Fellini. Bagno Vignoni è un incontro unico, con la grande piscina ad occupare la piazza centrale, costruita nel Rinascimento proprio sopra la fonte termale e circondata da palazzi cinquecenteschi, opera dello stesso Rossellino che ridisegnò Pienza, tra i quali vi incanterà il loggiato in cui sostò, come si tramanda, Caterina da Siena. Il loggiato fa da sfondo a una delle scene più intense del film Nostalgija del regista russo Andrej Tarkovskij, dove proprio la piscina diviene protagonista nella scena più intensa del film, in cui l’interprete principale è seguito dalla cinepresa per infiniti minuti mentre l’attraversa in tutta la sua lunghezza con una candela in mano.

Montalcino

Montalcino e i vigneti del Brunello


Pare che il territorio a sud di Siena non faccia che elargire bellezza. Cosa fare in Val d’Orcia se non goderne? A Montalcino potrete farlo con tutti i sensi, per l’incanto visivo del paesaggio che si apre dalla sommità della sua rocca trecentesca, per il profumo del cibo che sceglierete, per il gusto del suo Brunello, che anche i più sprovveduti conoscono per fama e che rende gloria a una produzione di vini nota già dal XV secolo. Altra protagonista della città è la fortezza medievale, possente e intatta, oggi luogo di numerosi eventi, tra cui il Festival del vino e del jazz, che si tiene ogni anno a luglio; oppure la torre del Palazzo dei Priori che incombe lunga e stretta sulla Piazza del Popolo, dalla loggia gotica. Tra chiese e palazzi, come quello Vescovile, potrete passeggiare in uno dei borghi più caratteristici della valle, con il suo affaccio su uno dei più spettacolari paesaggi della Toscana, che spaziando dall’Amiata alla Maremma si apre sul cuore stesso della Val d’Orcia, con prati di fiori rossi a primavera, querce e olivi e, naturalmente, i vigneti che danno fama alla produzione del Brunello. Lasciato Montalcino e procedendo verso sud, a breve distanza troverete un imperdibile must ai confini della Val d’Orcia: è l’abbazia di Sant’Antimo, che la leggenda vuole fondata da Carlo Magno. Resterete incantati da questo gioiello dell’architettura medievale.

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