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I 5 borghi toscani più belli e suggestivi

La Toscana è, per posizione e storia, il cuore d’Italia. Culla della nostra amata lingua, del Rinascimento, di una delle cucine più rinomate ed esportate del nostro paese, florida di città d’arte e di lunghe coste di mare, sembra essere una regione ricca di tutto quello che serve a onorare un turismo esigente a 360 gradi. Esiste però anche una dimensione più intima della Toscana che va scoperta con un ritmo e un’attenzione ai dettagli diversi da quelli a cui siamo abituati nella nostra ricerca frenetica del bello e delle novità: è la Toscana dei piccoli borghi, delle tradizioni nascoste, dei racconti da ascoltare in una condizione di silenzioso rapimento e di pace interiore.

Non è facile fare una classifica dei borghi da visitare in Toscana proprio perché, in assenza di grandi e celebri monumenti, musei o attrazioni, la nostra scelta e i nostri consigli sono dettati da una sorta di affinità elettiva di sensazioni di pelle, profumi, scorci e momenti di beatitudine che queste piccole perle che sono i paesi toscani sanno ispirare. Abbiamo quindi selezionato 5 borghi toscani da visitare, cercando di trovare in ciascuno una peculiarità o un motivo che ci spinga a deviare dalle rotte più battute del turismo delle città d’arte: scopriremo da soli che l’unico e vero fil-rouge è quello del senso di intima bellezza e beatitudine che queste gemme nascoste nel territorio sanno trasmettere.

Castiglione di Garfagnana

Castiglione di Garfagnana


Questo borgo appenninico abbarbicato sulle pendici dei monti che, dall’altra parte, digradano verso l’Emilia, merita sicuramente una visita perché si differenzia dagli altri paesi toscani sia dal punto di vista storico che da quello naturalistico. L’impressione che si ha camminando tra le sue stradine è quella di un viaggio indietro nel tempo, mentre si riscoprono le antiche leggende legate al suo castello, forse il più “cattivo” per posizione e architettura tra tutti quelli dell’antica Repubblica di Lucca. Tra i borghi da vistare in Toscana, Castiglione è davvero un posto bellissimo che merita il primo posto tra le nostre menzioni, non solo per le sue mura e i suoi inquietanti torrioni, ma anche per la posizione geografica panoramica, incastonato com’è nell’incontaminato Parco Naturale dell’Orecchiella, un luogo sospeso nel tempo e nello spazio, imperdibile per la quiete e la calma che vi regnano e che spingono a rallentare verso un ritmo di vita più umano. Le caratteristiche abitazioni in pietra sono curate e ben tenute e non sono state scalfite dal passare dei secoli: passeggiare per i suoi vicoli è piacevole e rilassante e ci proietta in una dimensione completamente diversa da quella a cui siamo abituati nella nostra frenetica quotidianità. In due ricorrenze annuali il borgo però si anima, e si veste con i vestiti eleganti degni delle occasioni speciali, incontrando i riflettori della cronaca e attirando moltissimi turisti e estimatori. Parliamo della sua festa medievale di inizio agosto, una rievocazione del passato dall’atmosfera unica contestualizzata all’interno della suggestiva scenografia del borgo e del castello, e della processione de “I Crocioni”. Quest’ultima, il giovedì Santo di ogni anno, ripercorre l’ascesa di Gesù al Calvario seguendo i crismi di una secolare consuetudine popolare, che qui si respira sottopelle tutto l’anno.

Buonconvento

Buonconvento


Anche in questo piccolo paese della Toscana, immerso nella campagna a una trentina di chilometri da Siena, è l’impressione di un salto spazio-temporale indietro verso il Medioevo a renderlo uno dei borghi più belli della Toscana e dell’Italia intera. Una sorta di piccolo miracolo ci coglie alla sprovvista una volta che varchiamo per la prima volta le sue mura: in questo gioiello architettonico il tempo sembra davvero essersi fermato al Trecento. È davvero un peccato che sia ancora sconosciuto ai più, anche se l’esser stato risparmiato dalle rotte del turismo di massa ha forse contribuito a preservarne l’essenza e le magnifiche opere d’arte in esso perfettamente conservate. Qui, in questo angolo di Medioevo ancora intatto, ci si immerge in un mondo d’altri tempi fatto di edifici in mattoni rossi, archi e balconi fioriti. Palazzi con torri e archi gotici, chiese e musei completano questa immersione fatta di storia e cultura: il suo Museo di Arte Sacra ospita capolavori di arte legata al territorio, come gli straordinari dipinti di Duccio di Buoninsegna e di Pietro Lorenzetti. Non dimentichiamo, tra i tanti, uno dei motivi per cui vale la pena cimentarsi in una di queste gite fuori porta e annotare Buonconvento come uno dei borghi della Toscana da visitare, ovvero la sua tradizione enogastronomica, che porta in tavola tutte le ricette più deliziose della Val d’Orcia. Concedersi qui una pausa gustosa dalla realtà di tutti i giorni, tra un’opera d’arte e uno scorcio di panorama, è il miglior regalo che possiamo fare a noi stessi: i suoi salumi, i suoi sughi e il suo profumatissimo tartufo delle Crete Senesi, tutti rigorosamente a km 0, rappresentano un altro varco per un viaggio in una dimensione di bellezza, e bontà, mai conosciute prima.

Capalbio

Capalbio


Nonostante negli ultimi anni questo paesino, piccolo baluardo erto a difesa delle tradizioni della Maremma, sia diventato meta di un turismo sempre più di vip, di politici e di intellettuali, Capalbio resta nell’animo e nell’aspetto uno dei borghi della Toscana più noti. Famoso un tempo solo per il suo mare pulitissimo, la sua natura e in generale le sfumature di un luogo che sa centellinare la sua esplosiva bellezza, per proteggerla e salvaguardarla, questo centro è stato portato, quasi suo malgrado, alla ribalta dell’attenzione mediatica internazionale perché amato e frequentato dal gotha del jet set internazionale. La fama e la frequentazione di tante celebrità con paparazzi al seguito non ha però intaccato l’atmosfera dei secoli passati, quando Capalbio era un semplice borgo che dominava, dalla sua posizione privilegiata, la sottostante e magnifica campagna maremmana. Ancora oggi percorrendone i vicoli, le piazzette e gli antichi camminamenti si può perdere la cognizione del tempo, osservando dall’alto della sua antica torre il magnifico tratto di costa solo 6 km più sotto. Poco distante, per restare in una dimensione di magia sospesa, si trova il famoso Giardino dei Tarocchi, un parco artistico reso famoso dalle sue sculture mastodontiche alte fino a 12 metri e firmate dall’eccentrico artista Niki de Saint Phalle. I riflessi di queste statue ricoperte di mosaici cangianti, scintillano tra terra, cielo e mare, donando un’aura quasi esoterica a questo piccolo grande angolo di Italia assolutamente imperdibile.

Pitigliano

Pitigliano


Tra i borghi da visitare in Toscana, non può mancare quello che è definito la piccola Gerusalemme della regione: Pitigliano, l’incantevole cittadina in provincia di Grosseto che siede su una parete di tufo e su una ricca eredità di storia e tradizioni etrusche. In questo minuscolo ma imperdibile gioiello è racchiuso il meglio delle caratteristiche architettoniche e paesaggistiche della Toscana. Edifici storici e paesaggi incantevoli si susseguono senza soluzione di continuità tra gli scorci imprevedibili che si aprono tra le strette vie dell’incantevole centro e i panorami mozzafiato sulla valle sottostante, dominata dallo sperone di tufo su cui si fonda la città e da cui questa eccellenza tra i paesi toscani vede e si fa vedere. Un tempo tutta quest’area era il cuore della cultura e della civiltà etrusche: di questo periodo rimangono echi e testimonianze, i cui misteri echeggiano ancora nelle grotte e cave che si aprono tra i dirupi e le pareti scoscese, permettendo al piccolo borgo di elevarsi versi il cielo e circondarsi di un’aura magica e senza tempo. Sulle vestigia di questa antica civiltà pagana nascono e si intrecciano altre storie e altre religioni, in particolare quella ebraica che qui a Pitigliano inaspettatamente vanta la presenza di un’ampia comunità, tanto che il borgo è soprannominato piccola Gerusalemme. La compresenza e il mix di tante tracce storico-culturali diverse, la posizione elevata sulla natura selvaggia e incontaminata della zona e l’aura di mistero che pervade il suo perimetro frastagliato che sembra, letteralmente, sospeso nell’aria, toglie davvero il fiato dalla bellezza.

San Quirico d'Orcia

San Quirico d'Orcia


Verde, giallo, bianco e rosato sono i colori che compongono la tavolozza di San Quirico d’Orcia, la cui bellezza ci colpisce come un dipinto incorniciato sulla Val d’Orcia. Il verde chiaro dei prati qui si mescola a quello scuro dei cipressi, il giallo dei girasoli e dei campi pronti alla mietitura con il bianco delle strade sterrate che abbracciano le colline, il rosa dei marmi e delle facciate degli edifici antichi con il blu del cielo: questo piccolo paesino è la quintessenza della Toscana da cartolina, è forse, se ci passate l’azzardo, il borgo dei borghi. Riconosciuto anche dall’Unesco, questo piccolo gioiello come molti altri borghi della Toscana ha mantenuto intatto il suo aspetto medievale, offrendo al contempo panorami unici al mondo e una finestra privilegiata sulla meraviglia della natura toscana. Nel borgo, oltre a tesori d’arte del Trecento perfettamente conservati, si possono annoverare tra i suoi capolavori anche le sue specialità culinarie tradizionali e i suoi ottimi vini. Uno dei paesi da visitare assolutamente se si vuole capire il vero spirito della Toscana intera e il perché della sua fama nel mondo: San Quirico è una parte per il tutto, visitato il quale si può dire di avere capito e respirato profondamente la pace, la veracità e la bellezza di una regione magica e ancora ricca di sorprese e dettagli da scoprire.

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