Sei interessato alla destinazione?

Indietro

I mille volti del Portogallo

I palazzi del Portogallo sono volti. Si può leggere un’umanità passeggiando per le strade e ammirando i ritratti realizzati sui muri da Alexandre Farto, in arte Vhils. Secondo la rivista Forbes è uno degli artisti portoghesi più affermati al mondo. Secondo noi è una delle cose da vedere a Lisbona. E non solo a Lisbona, gli U2 gli hanno commissionato la regia di un video artistico ispirato alla loro canzone Raised by Wolves, contenuta nell’ultimo album Songs of Innocence. Uno dei suoi lavori, Il senso della vita, è finito nello spazio, un ritratto dell’astronauta danese Andreas Mogensen che dalla cupola della Stazione Spaziale Internazionale osserva il nostro pianeta. Tornando a terra, più precisamente nella terra del Portogallo, Vhils incide sugli edifici di Lisbona e di altre città con una tecnica particolare che prevede l’uso degli stencil fino a dei veri e propri intagli nelle pareti. Come un archeologo urbano scava, portando alla luce la vita segreta dei palazzi. A Porto, in Rua de Miragaia, sulla facciata di una casa a due piani, accanto al mercato coperto Armazem, c’è il volto di un uomo-albero. Su una guancia infatti, al posto di una rigogliosa barba, ci sono dei rami. Il suo occhio invece è rivolto alla parte storica della città, al vecchio quartiere affacciato sul fiume Douro. “Il pezzo”, racconta Vhils, “combina elementi naturali e umani, l’idea è proprio quella di umanizzare ciò che è costruito, l’ambiente prefabbricato, per mettere in evidenza tutto il patrimonio umano”.

Barche, Portogallo - Europa


Amália Rodrigues, la regina del Fado, la leggenda del Fado, la Voce del Portogallo, la voce che disse, “Non sono io che canto il fado, è il fado che canta me”, scomparsa nel 1999, è ancora qui, dove Rua de São Tomé incontra Calçada do Menino de Deus. Vhils l’ha omaggiata ritraendo il suo volto attraverso la tradizionale tecnica della pavimentazione portoghese, ispirata ai mosaici romani. I ciottoli diventano capelli, lineamenti e sguardo. “Sembra un’onda del mare”, racconta Vhils, “Il ritratto inizia sul marciapiede e sale sopra un muro, così quando piove sembra che la strada stessa pianga”. Il film “Parla con lei” di Pedro Almodóvar si apre con una citazione di Amália Rodrigues, “Quando morirò, voglio che la gente pianga per me”. Grazie a Vhils, anche i muri della città oggi la piangono.

Fado, Portogallo - Fado


Spostandoci a circa mezz’ora da Lisbona si arriva al comune di Loures, dove gli abitanti del quartiere popolare di Quinta de Mocho, insieme a Vhils e ad altri artisti, ci hanno letteralmente messo la faccia. Il quartiere, una volta degradato, è oggi un mosaico di occhi, sorrisi, ritratti. Sono ovunque, su palazzi, campetti, parchi giochi, e persino in vicoli ciechi che ora portano da qualche parte. A mostrarli ci sono le persone del quartiere che organizzano visite guidate per i turisti.

Graffiti Occhio, Portogallo - Europa


Anche a Lisbona è possibile partecipare a speciali visite guidate per scoprire l’arte urbana di Vhils e di tanti altri artisti. In questo caso a organizzarle è la galleria d’arte Under-Dogs. È possibile così conoscere la vita che popola i muri, i sottopassaggi, i tetti e gli orizzonti.

Gente che cammina, Portogallo - Europa


Per conoscere invece Lisbona nel pieno della festa bisogna andarci a giugno, nel mese delle Festas de Lisboa, legate a Sant’Antonio, il santo patrono. Nella notte del 12 giugno l’Avenida de Liberdade è attraversata dalle marchas populares, una variopinta parata al suono di canzoni popolari. Tutti gli altri giorni, il resto della città è attraversata da musiche, colori e profumi di sardine. Le sardine sono il simbolo della festa e quest’anno nella giuria del concorso artistico che premia i migliori lavori di design legati alle sardine, c’è proprio Vhils. Non resta che andare a conoscere i mille volti di questo Paese con uno dei Viaggi di Boscolo in Portogallo.

Title
Subtitle