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Il Sudafrica di Valentina

Un viaggio appassionato nel paese dei contrasti nel racconto di G. Valentina, Tour Leader Boscolo. “Perchè Sudafrica? Il mondo in un paese, come usano dire, per i suoi colori, biodiversità che va dalle città, interno dei parchi, promontori, i suoi big five, un luogo che ti riporta a vedere e a scoprire la vita con quell’eterno dolce sorriso che gli abitanti di questi luoghi sanno donarti con la loro semplicità, quei tramonti infiniti sull’oceano, o la bellezza di un risveglio la mattina in un lodge all’interno di un parco restando a guardare in silenzio l’arrivo di qualche animale. E’ da lì che inizia la vita, dai prendete la mia mano e seguitemi, vi porto con me!

Johannesburg


Ci troveremo in apt a Johannesburg dopo un volo di 11 ore circa (c’è solo un’ora di fuso orario tra noi e loro) e ci troveremo catapultati nella New York del Sudafrica, la città più internazionale, dinamica, del business, piena di grattacieli, ma basta addentrarci per riportare in auge la vera identità, città del lavoro e delle miniere di diamante, chissà potrebbe essere l’occasione di trovarne uno scendendo all’interno per un giro illustrativo al gold reef city e poi andare in una carvery a gustare qualche specialità alla brace di carne locale: impala, coccodrillo… ve l’ho detto è un ritorno alle origini della specie, giusto il tempo di rilassarsi a cena e, domattina, partire verso la capitale politico-amministrativa, si arriva giusto al palazzo del presidente e chissà, non è detto che lo s’incontri, fermandoci per un tè e qualche foto, e poi continuiamo verso “the god window” per arrivare a sederci in cima a guardare il paesaggio per cercare di assorbire ogni particella di cielo e natura infinita che ci circonda e dove il silenzio regna sovrano, e che solo qualche uccello potrebbe distrarci col suo volo, ma affrettiamoci, perché il Parco Kruger ci attende!

Uno dei parchi più grandi in SA, circa 350km di parco con più di 10 gate, tra il fiume Limpopo e il Sabie, è il secondo parco più famoso dopo quello di Yellowstone in USA, il luogo dove andare ad avvistare i vari animali che vivono qui. Loro sono “i veri locali” e vi garantisco che l’esperienza del parco è contagiosa, partire la mattina presto per andare ad avvistare il risveglio degli animali, a volte incontri zebre, sono molto eleganti le signore, gli impala con quegli occhioni cerchiati sembrano dei Bambi, le iene o il licaone che se in muta può attaccare un leone. Io il leone l’ho visto più volte e non è quella gran figura che lo porta ad essere il re della foresta, ma vi assicuro che l’emozione è tanta. Solitamente si rientra al lodge per la colazione, per rilassarsi in piscina e verso le 17 si riesce per un altro giro (in 4×4 naturalmente) alla scoperta degli altri animali, ed è bello annotare in un piccolo diario le tracce degli animali che siete riusciti ad osservare, non i branchi ma le famiglie di animali, perché qui la società è matriarcale. Ah ,ricordate il cannocchiale, è fondamentale, e un bel paio di scarponcini e magari un buon repellente.

Zebra del Parco Kruger


Continuiamo verso Cape Town, tutta un’altra storia. Una città di un fascino indescrivibile è lei considerata la vera capitale, lasciamo i nostri bagagli all’hotel e ci dirigiamo al water front, la zona più alla moda, ricca di ristoranti soprattutto a base di pesce, (fish on the rocks come dicono loro), o per concedersi un aperitivo lungo la baia guardando la Table Mountain che va ad abbracciare questa città con la sua silhouette (è la montagna più alta che si trova alle spalle di questa città ed è anche ricca di piante e fiori). Facciamo un giro per il centro, ci sono vari musei sulla cultura del Sudafrica e della sua gente, lingue e dialetti parlati, ma poi è necessario uscire, per scoprire come una caccia al tesoro, tutte le bellezze in lei nascoste. Sì, domattina facciamo un salto a lighthouse e saliamo su con la funicolare per andare a vedere dove i due oceani s’incontrano (Indiano ed Atlantico) poi andiamo verso Cape of Good Hope (è il punto più a sud-ovest del continente africano) al 34 grado di latitudine sud, ed è una grande emozione, la penisola del capo. Andremo anche a Cape Agulhas chè l’estremo punto più a sud, ed è la zona più varia e bella del Safrica, qui seguiremo altre orme di animali: il cercopiteco o il babbuino, loro sono liberi nell’ambiente e te li puoi trovare attorno, se ti vedono del cibo in mano, fai attenzione perché te lo portano via.

Spiaggia


Cosa dite, ce ne andiamo a Bertie’s island a scrutare i leoni marini crogiolarsi al sole? Oppure prendiamo un motoscafo per fare un giro intorno alla penisola? Di cose a Cape Town se no possono fare, è una città che non stanca mai, anzi se volete ancora seguirmi, scopriremo la Garden road, questa strada costiera che corre per chilometri lungo le diverse baie, fino a risalire dall’altra parte verso Port Elisabeth. Vi porto a rilassarvi e in qualche cantina di buon vino a Stellenbosch, una bella degustazione, ma la sera torneremo al Capo per un Manpoer (un brandy o un Witblits) accompagnati da del buon jazz afrikans, un fuoco d’artificio e voilà, si torna a casa, e una cosa è certa: in South Africa si ritorna, certo che tornerete perché io vi aspetto qui.”

Scopri il Sudafrica con un Viaggio Boscolo.

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