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I festival da non perdere in Thailandia

Anche in Italia, ormai, l’immagine delle lanterne di carta che volano verso il cielo portando con sé il loro lumino è piuttosto familiare. Si tratta di una tradizione che negli ultimi anni ha attecchito un po’ dappertutto, purtroppo avulsa dalla cultura che l’ha generato. Eppure visitando l’Oriente – dalla Cina alla Thailandia – è possibile ancora oggi assistere agli stessi rituali di duemila anni fa, quando per la prima volta si fabbricarono queste delicate strutture di carta di riso e bambù, in lingua Thai dette khom loi, per farle volare fino alle stelle e rendere omaggio a Buddha. Uno spettacolo straordinario, che unisce misticismo e magia, spettacolo e speranza. Ma in Thailandia i festival sono tantissimi, anche perché le ricorrenze del calendario buddhista si mescolano con quelle della modernità e, in qualche modo, quelle straniere (Capodanno, ad esempio, è una festa nazionale, anche se il “vero” inizio dell’anno si festeggia ad aprile, visto che in Thailandia segue il calendario lunare). C’è un’atmosfera tutta particolare durante questi momenti di festa, da Chiang Mai fino a Bangkok, che vale decisamente la pena di sperimentare, magari scegliendo il periodo più suggestivo e ricco di eventi, ovvero l’autunno.

Lanterne

Yi Peng


È il Festival delle Lanterne di Chiang Mai, nonché uno dei più celebri di tutta la Thailandia. Secondo il calendario dei Lanna, la cultura che per secoli ha dominato la parte settentrionale della nazione thailandese, l’Yi Peng si tiene nella notte di luna piena del secondo mese (il nostro novembre), quando centinaia di lanterne volanti infuocate vengono lanciate in aria, in uno scenario che dà l’impressionante sensazione di trovarsi sul fondo dell’oceano e vedere una miriade di meduse fosforescenti che si fanno pigramente trascinare dalle onde. È un’occasione per guadagnare merito buddhista, ovvero il tham bun, e la partecipazione è sempre quella delle grandi occasioni, con moltissime persone. Ma la bellezza dello Yi Peng non si limita al lancio dei khom loi: durante il festival le case, i templi, i giardini vengono decorati con lanterne identiche di diverse fogge. A Chiang Mai, in più, lo Yi Peng coincide con un altro dei festival thailandesi più famosi: Loi Krathong.

Loi Krathong

Loi Krathong


Anche il Loi Krathong è un Festival delle Lanterne, ma in questo caso le luci non si innalzano in cielo ma sono lasciate andare alla deriva in barchette di carta, piccole ma decorate, piene di incenso, monete (i Krathong, appunto) e di fiori. Lo spettacolo è particolarmente suggestivo a Chiang Mai, dove il Loi Krathong si unisce all’Yi Peng per un momento davvero suggestivo, con le luci che brillano nella notte in acqua e nel cielo notturno, illuminando quasi a giorno la bellissima località thailandese. Le altre località dove ammirare lo spettacolo sono Ayutthaya, Bangkok e Sukhothai, dove forse secoli fa si tenne il primo Loi Krathong.

Lop Buri

Lop Buri


Il Lop Buri è conosciuto anche come “il Festival del banchetto delle scimmie”. E non si tratta di un’espressione figurata: protagonisti sono proprio loro, i macachi del tempio di Pra Prang Sam Yot, che hanno ormai colonizzato questa struttura così come gran parte degli edifici khmer. Si tiene sempre a novembre ed è particolarmente bizzarro: visto che si crede che le scimmie dei templi portino fortuna e sono benvolute da tutti, a loro viene dedicato un vero e proprio banchetto con frutta, riso e dolcetti. I macachi, manco a dirlo, mostrano di gradire molto: scendono e cominciano a rimpinzarsi e a giocare con il cibo, creando occasioni irripetibili per fotografie davvero divertenti.

Songkran Festival

Songkran Festival


Il Songkran è il capodanno del calendario buddhista, festeggiato in tutto il Sud-est asiatico. I festeggiamenti hanno luogo intorno alla metà di aprile e vengono chiusi tutti gli uffici pubblici e privati: è tradizionale, in questo periodo, preparare le case pulendole meticolosamente, per poi vestirsi nei coloratissimi abiti thailandesi. Dopo aver offerto cibo (ma anche sabbia, per la riparazione del tempio) ai monaci si prega per i propri antenati, ma c’è anche spazio per abitudini un po’ più secolari: in particolare le battaglie d’acqua, con un arsenale che spazia dai secchi ai gavettoni e persino alle pistole, per festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo. Ma c’è un significato recondito anche in questo, visto che l’acqua simboleggia la volontà di lavare via la sfortuna e i peccati. Interessanti le regole per il Songkran nel sud della Thailandia: lavora il meno possibile e non spendere, non fare del male ad altre persone o animali, non dire bugie. A nord, invece, per scacciare la cattiva fortuna si usano fuochi d’artificio e petardi, mentre il giorno successivo si preparano le offerte per i templi e si lava la statua di Buddha.

Il Festival degli Elefanti a Surin

Il Festival degli Elefanti a Surin


Questa festa si tiene nella provincia di Surin la terza settimana di novembre, di norma durante il weekend. L’origine di questa tradizione va rintracciato nelle cacce reali che si tenevano nella zona in tempo medievale: qui, infatti, da sempre c’è la tradizione di addestrare gli elefanti e usarli come mezzo di trasporto e forza lavoro per l’agricoltura. In questi due giorni di festival è possibile vedere questi splendidi animali dare sfoggio della loro forza e destrezza in diverse occasioni, e non è raro vederli dipingere quadri, fungere da cavalcature per il polo e girare facendo roteare degli hula hoop nelle loro zanne. Il Festival inizia ufficialmente il venerdì mattina, quando una processione di circa 300 elefanti comincia a spostarsi dalla stazione dei treni della città di Surin verso Prasat Road, portando sulla groppa dei dignitari, tra danze e canti; una volta che sono arrivati tutti gli elefanti inizia il banchetto, su un tavolo lungo 400 metri e decorato con tessuti tradizionali. Il cibo viene offerto agli elefanti e gli avanzi portati a casa dai locali. Nel 2003, 269 elefanti indiani riuscirono a divorare ben 50 tonnellate di frutta a verdura. Il sabato, la compagnia di elefanti con i loro cavalieri arriva allo stadio, con la parata dei cuccioli e l’inizio dei vari spettacoli di addestramento, cattura degli elefanti, acrobazie, eventi sportivi, fino al gran finale con la rievocazione di una battaglia tra le forze siamesi e quelle birmane.

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