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Le strade più belle di Praga

Basta pronunciare il nome per evocare il fascino della più misteriosa e amata città dell’Est Europa, meta di milioni di turisti ogni anno eppure ancora in grado di celare i suoi segreti e mostrarli soltanto a quelli più attenti. Culla degli alchimisti, vertice del Triangolo della Magia Bianca ma anche stupenda raccolta di monumenti e testimonianze di un passato antico che sembra vivere ancora, la capitale della Repubblica Ceca ha qualcosa da raccontare in ogni suo angolo: girare a piedi per le sue strade, facendosi guidare soltanto dal proprio intuito, è un modo perfetto per scoprirne i luoghi più nascosti. In un attimo si può passare dal festoso trambusto dei visitatori di ogni Paese del mondo al silenzio improvviso di un vicoletto all’apparenza disabitato, dove solo un gatto, pigramente disteso al sole, vi scruta con aria interrogativa. Con il sole o con la pioggia, nelle strade più affollate e in quelle meno note, Praga è un gioiello dalle innumerevoli sfaccettature, che sembra brillare di luce diversa ogni volta che la si guarda: ma rimane sempre un magnifico incanto tutto da scoprire. Ecco qui di seguito alcuni consigli per orientarsi e non perdersi nemmeno un dettaglio nei vostri viaggi.

Novy Svet

Le strade di Nový Svět


A pochi passi dal castello, dietro la Loreta, il piccolo quartiere di Nový Svět è meno noto del Vicolo d’Oro ma forse proprio per questo è ancora in grado di emanare uno charme irripetibile, con le sue strade lastricate (e la casa di Tycho Brahe, il celebre astronomo danese collaboratore di Keplero). Costruita per dare alloggio agli operati impiegati nella costruzione del castello, il quartiere è stato danneggiato due volte da incendi durante la sua esistenza (in particolare in quello del 1541). Le case sono state poi ricostruite con nomi fantasiosi, come il Sole d’oro, il Leone Bianco, l’Ariete d’oro, la cui immagine si può ancora distinguere sopra le porte delle abitazioni. Qui si trova anche un delizioso caffè, da provare assolutamente per concedersi un po’ di relax lontani dalla pazza folla.

Kampa

La via Na Kampě


Una mostra sicuramente da non perdere se si visita Lisbona in questi giorni è Joan Miró – Materialidade e Metamorfose, in programma fino all’8 gennaio del 2018 e reduce dal grande successo a Porto, dove ha attirato più di 240.000 visitatori. L’esposizione dedicata al celebre pittore catalano mette in mostra varie opere della sua carriera dal 1924 fino al 1981, con 85 capolavori che vanno dai quadri alle litografie fino agli arazzi. E dopo la mostra, tutti al Terreiro do Paço, da dove si possono ammirare i fuochi d’artificio allo scoccare della mezzanotte sul Tago e ascoltare la musica di alcuni dei migliori ensemble portoghesi.

Havelska Panoramica

La via Havelská


La via Havelská è di antica origine (risale almeno al tredicesimo secolo) ed è famosa soprattutto per il suo mercato, nato nel 1232. Qui si possono trovare – oltre alla migliore frutta e verdura fresca di Praga – i migliori esempi dello street food ceco, ma anche souvenir e oggetti di artigianato (in particolare durante il weekend). Famose sono ad esempio le marionette, uno dei più noti prodotti tipici della città. Malgrado gli edifici che si affacciano sulla strada siano in gran parte moderni o ricostruiti in tempi recenti, il mercato rimane un luogo ricco di personalità. Un tempo si estendeva anche per la parallela via Rytířská e per il Mercato del carbone (Uhelný trh), ma oggi è l’unica testimonianza degli animati scambi del medioevo praghese.

Jakubska

La via Jakubská


Come la via Havelská, anche la via Jakubská non è molto lunga (solo un centinaio di metri), ma non per questo non merita una visita. Si tratta infatti di una delle vie più antiche dell’intera Praga, e deriva il suo nome dalla vicina chiesa di San Giacomo. Oggi ha un’aria barocca, dovuta alla ricostruzione avvenuta nella prima metà del diciottesimo secolo in seguito al grande incendio del 1689, che coinvolse anche la chiesa. Un tempo, la via Jakubská era il teatro di una tradizione bizzarra quanto cruenta: una capra veniva portata fino alla chiesa dai macellai e poi gettata sulla via Jakubská, per essere poi arrostita e mangiata sul posto. Si trattava in realtà di una sorta di omaggio a San Giacomo, anch’egli gettato, secondo la tradizione, dal tempio di Gerusalemme.

Ponte Chechuv Most

La via Pařížská


La strada più elegante di Praga si trova proprio nel cuore della città, ed è circondata da bellissimi palazzi in stile Art Nouveau, che al pianoterra ospitano i brand più lussuosi del mondo, per uno shopping a cinque stelle, da Yves Saint-Laurent a Givenchy. Non a caso il suo nome significa “strada di Parigi”, proprio per la sua somiglianza con la Ville Lumière; si tratta anche di un omaggio fatto alla Francia per l’aiuto che prestò ai cecoslovacchi contro gli austro-ungarici nella prima guerra mondiale. Difficile camminare per Pařížská, che attraversando il Quartiere Ebraico collega la Piazza della Città Vecchia al ponte Čechův most, senza farsi tentare dagli articoli esclusivi che strizzano l’occhio dalle vetrine. In fondo, presso il ponte, è possibile imbarcarsi per una crociera fluviale alla scoperta di Praga da una prospettiva diversa dal solito.

La via Nerudova

La via Nerudova


La via Nerudova porta dalla piazza di Malà Strana fino al castello e offre panorami di grande bellezza, per questo è perfetta da esplorare a piedi con le sue case antiche e soprattutto per le antiche insegne che le decorano, e che anticamente facevano le veci dei numeri. Qui, al numero 41 (“Ai due soli”), abitava il poeta Jan Neruda, da cui ha preso il nome la strada. Tre famiglie di celebri violinisti praghesi vivevano invece nella casa Ai tre violini, mentre un orefice dimorava alla Coppa d’oro e così via. Da vedere soprattutto il Palazzo di Morzin, barocco e a due piani, con due bellissime statue di mori che reggono la balconata. Qui venne fondata la prima cappella protestante di tutta Praga. Molto interessante anche l’ambasciata d’Italia, il palazzo Kolowrat al 214.

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