Prima di iniziare a sfogliare itinerari e sognare i balconi fioriti di Cartagena, quasi tutti si fanno la stessa domanda: viaggiare in Colombia è pericoloso? È una domanda legittima visto il passato difficile della nazione, ma bisogna considerare che la Colombia di oggi è un paese profondamente cambiato rispetto ad anni fa, è meta di milioni di viaggiatori ogni anno, con infrastrutture turistiche solide e un grande desiderio di accogliere il mondo. Vuoi scoprire cosa aspettarti dai tuoi viaggi in Colombia? Te lo sveliamo noi.
È davvero pericoloso viaggiare in Colombia?
Siamo responsabili, ma non allarmisti: alla domanda “è davvero pericoloso viaggiare in Colombia?” non possiamo che rispondere “come in ogni altro paese”, perché dipende da dove vai e da come ti comporti.
In merito alla sicurezza in viaggio in Colombia, la situazione attuale è nettamente migliore rispetto ai decenni scorsi. Le destinazioni più turistiche come Bogotà, Medellín e Cartagena sono frequentate ogni anno da milioni di visitatori stranieri senza problemi. I quartieri storici e le zone di interesse turistico sono presidiati, monitorati e generalmente sicuri durante il giorno e nelle prime ore serali, a patto di seguire le normali regole di comune buon senso.
Vale la pena fare anche un confronto diretto: per esempio la Colombia, nelle sue aree turistiche principali, è generalmente considerata comparabile o più sicura rispetto a molte mete messicane popolari come Cancún o Città del Messico, luoghi in cui i consigli di prudenza sono praticamente gli stessi. Il problema non è la Colombia in sé: è sapere quali aree frequentare e quali evitare.
I rischi reali per i turisti nelle destinazioni principali sono quelli tipici di qualsiasi grande città latino-americana: borseggi, truffe ai danni dei visitatori, e – in misura minore – rapine. È raro che accadano episodi gravi nelle zone turistiche ma di certo, viaggiare con un operatore turistico esperto come Boscolo, che conosce il territorio e gestisce ogni spostamento, è uno dei modi più efficaci per ridurre al minimo qualsiasi rischio.

Viaggiare in Colombia da sola: consigli per partire in compagnia
“Voglio partire per un viaggio in Colombia da sola, è pericoloso?”
Ci sono per esempio molte donne viaggiatrici che visitano la Colombia partendo in solitaria ogni anno, e la maggior parte torna con solo esperienze meravigliose. Detto questo, se stai organizzando un viaggio in Colombia per donne sole, ti consigliamo comunque di prendere alcune precauzioni.
Nelle grandi città è consigliabile evitare di camminare da soli di notte in aree poco frequentate, usare solo taxi prenotati tramite app (come Uber o InDriver) e non esporre oggetti di valore. Nei mercati e nei luoghi affollati, meglio tenere alta la guardia come in qualsiasi altra destinazione turistica del mondo.
Il modo più semplice e sicuro per una donna che vuole vivere il Paese senza stress è viaggiare in gruppo con una guida locale che le mostri in sicurezza cosa vedere in Colombia. Avere accanto un accompagnatore esperto che conosce la città, gestisce gli spostamenti e sa dove portarti (e dove non portarti) cambia completamente sia la qualità, sia la sicurezza dell’esperienza.

“No dar papaya”: saggezza (e sicurezza) colombiana
Nella Colombia autentica esiste un’espressione che ogni local conosce a memoria: no dar papaya. Letteralmente “non dare la papaya”, significa non offrire il fianco, non dare l’opportunità/non mettersi in situazioni che invitano al rischio. Un concetto di buon senso elevato a filosofia di vita che in pratica, quando si parla di viaggi, significa:
- non camminare con il telefono in mano nelle strade affollate
- non indossare gioielli vistosi od orologi costosi
- non mostrare grandi somme di denaro
- non accettare bevande da sconosciuti (per esempio, la scopolamina è una sostanza usata raramente ma documentata in casi di adescamento ai danni di turisti)
Significa anche fidarsi dell’istinto e, se una situazione non convince, non importa quanto sembri innocua: meglio evitarla.
“No dar papaya” è una sola semplice regola che racchiude l’intero galateo della sicurezza in una grande città latino-americana.

Quali sono i posti pericolosi in Colombia
Viaggiare in Colombia non è pericoloso, se ci si informa su quali sono le zone più pericolose della Colombia da evitare.
Le aree da evitare in Colombia categoricamente sono quelle lontane dai circuiti turistici: alcune regioni di confine con Venezuela, Ecuador e Panama, determinate aree rurali con presenza di gruppi armati, e i quartieri periferici delle grandi città che non rientrano in nessun itinerario turistico. Nessun operatore responsabile porterebbe mai i propri clienti in questi luoghi.
All’interno delle destinazioni turistiche, invece, la situazione è molto più rassicurante. Per esempio, parliamo di sicurezza tra il quartiere El Poblado di Medellin e il Getsemani di Cartagena: entrambi sono tra i quartieri più visitati e animati delle rispettive città, frequentati da turisti e locali, con hotel, ristoranti e vita notturna. El Poblado a Medellín è considerato il quartiere più sicuro e internazionale della città; Getsemaní a Cartagena, un tempo sconsigliato, ha vissuto negli ultimi anni una trasformazione culturale che lo ha reso una delle zone più vivaci e frequentate del centro storico. In entrambi i casi, le normali precauzioni serali sono sufficienti.

Vaccinazioni, assicurazione e documenti essenziali
Per te sarà facile entrare in Colombia, perché i cittadini italiani non hanno bisogno del visto per soggiorni turistici fino a 90 giorni: ti serve solo un passaporto valido con almeno sei mesi di validità residua. È però obbligatorio compilare, prima della partenza, il modulo Check-Mig Colombia, il pre-registro migratorio elettronico disponibile sul sito ufficiale di Migración Colombia: senza questo documento alcune compagnie aeree possono rifiutare l’imbarco.
Per quanto riguarda la situazione sanitaria, non sono richieste vaccinazioni obbligatorie per l’ingresso in Colombia. Per chi prevede soggiorni in zone amazzoniche o nei parchi nazionali, è consigliata la profilassi antimalarica e la vaccinazione contro la febbre gialla, previo consulto medico. Partendo con Boscolo Tours, non sono necessarie precauzioni particolari oltre a quelle di routine.
I consigli sull’assicurazione sanitaria per un viaggio in Colombia convergono tutti sullo stesso punto, ovvero meglio stipularne una. Una polizza sanitaria con copertura per spese mediche all’estero, rimpatrio e annullamento viaggio ti farà viaggiare più serenamente. I pacchetti Boscolo prevedono la possibilità di aggiungere in fase di prenotazione l’assicurazione, per toglierti un pensiero in più prima ancora di salire sull’aereo.
Ora che hai tutte le informazioni pratiche e hai smesso di chiederti se viaggiare in Colombia è pericoloso, non ti resta che scegliere il tuo itinerario alla scoperta della Colombia autentica e mare.