Transilvania, Romania
Guide di viaggio

Transilvania cosa vedere: 10 luoghi tra castelli, borghi e leggende

Guide di viaggio

Bram Stoker non mise mai piede in Romania, eppure il suo romanzo ha plasmato per sempre l’idea del Paese e di cosa vedere in Transilvania: un castello arroccato tra le nebbie, borghi medievali chiusi da mura, foreste fitte ai piedi dei Carpazi.
Eppure, devi sapere che la realtà supera la leggenda: questa regione custodisce residenze reali, chiese fortificate costruite dai Cavalieri Teutonici, città sassoni che hanno conservato intatto il loro impianto medievale e persino un canyon di rocce calcaree alto centinaia di metri. In questa guida trovi dieci luoghi da inserire nel tuo itinerario, tutte tappe dei nostri stessi tour in Romania, più una deviazione fuori regione da non perdere.

Boscolo propone tour di gruppo in Romania e Transilvania: partenze in aereo con guide in italiano, castelli, monasteri dipinti e piatti tradizionali.

Cosa vale la pena visitare in un viaggio in Transilvania

Un viaggio in Transilvania ruota attorno a due anime: i castelli, che qui raggiungono vette di fascino difficili da eguagliare nel resto d’Europa, e i borghi fondati dai coloni sassoni a partire dal XII secolo, oggi in gran parte protetti dall’Unesco. A queste si aggiunge la natura dei Carpazi, che accompagna ogni trasferimento con boschi e panorami sorprendenti. Ecco i dieci luoghi che meritano un posto nel tuo itinerario:

  1. Castello di Bran, il celebre castello di Dracula
  2. Castello di Peleș, la residenza reale di Sinaia
  3. Brașov e la sua Chiesa Nera
  4. Chiesa fortificata di Prejmer, Patrimonio Unesco
  5. Sighișoara, la cittadella medievale meglio conservata della Romania
  6. Sibiu, Capitale Europea della Cultura nel 2007
  7. Alba Iulia e la fortezza a stella
  8. Castello dei Corvino a Hunedoara
  9. Cluj-Napoca, capoluogo non ufficiale della regione
  10. Gole di Bicaz e Lago Rosso, la Transilvania più selvaggia

 1. Castello di Bran: il famoso “Castello di Dracula”

Imponente e austero, il Castello di Bran è il monumento più conosciuto della regione e si dice abbia ispirato Bram Stoker nella descrizione della dimora del suo Conte. La rocca risale al XIV secolo e sorge sul vecchio confine tra Transilvania e Valacchia, sopra un piccolo paese di campagna circondato da prati e boschi. La leggenda vuole che tra queste mura abbia vissuto Vlad Țepeș, il principe di Valacchia che ispirò il personaggio del romanzo: per questo tutti lo chiamano il castello di Dracula. Nei tour Boscolo la visita della rocca è guidata e lascia anche il tempo di curiosare tra le bancarelle del mercato di artigianato ai piedi del castello.

Castello di Bran, Romania

2. Castello di Peleș: la residenza reale nei Carpazi

A Sinaia, lungo la strada che da Bucarest sale verso Brașov, il Castello di Peleș mostra una Romania molto diversa da quella delle leggende gotiche. Fu la residenza estiva della famiglia reale romena fino al 1947 e i suoi interni sono un tripudio di decorazioni lignee, vetrate, arazzi, cristalli e ceramiche. La visita si inserisce naturalmente nel percorso verso la Transilvania e regala un contrappunto elegante ai castelli fortificati che incontrerai nei giorni successivi. Per essere precisi si trova in Valacchia, ma praticamente “a un passo” dalla Transilvania. 

Castello di Peles, Sinaia

3. Brașov: la porta della Transilvania

Cinta da antiche mura e incastonata tra i Carpazi, Brașov è un piccolo gioiello medievale dall’aria bohémien e il punto di partenza ideale per esplorare la regione. Il centro storico si gira a piedi tra l’isola pedonale e la Piazza del Comune, fino alla Chiesa Nera, il più grande edificio ecclesiastico gotico della Transilvania, e alla Sinagoga. Oltre le mura si estendono boschi rigogliosi che sembrano usciti dalle pagine di Stoker.

Brașov

4. Chiesa fortificata di Prejmer: la fede dietro le mura

A pochi chilometri da Brașov, Prejmer è un insediamento sassone del XIII secolo che custodisce una delle chiese fortificate più imponenti della regione, Patrimonio Mondiale Unesco dal 2014. Costruita dai Cavalieri Teutonici in stile gotico cistercense, è circondata da mura spesse che proteggevano l’intera comunità durante gli assedi. È una tappa breve ma racconta meglio di qualsiasi museo la vita quotidiana dei coloni sassoni in Transilvania.

Chiesa Fortezza di Prejmer

5. Sighișoara: la cittadella medievale Patrimonio dell’Unesco

Sighișoara è la cittadina medievale più bella e meglio conservata della Romania, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Fondata dai Sassoni alla fine del XII secolo, fu ampliata e rafforzata dopo le distruzioni tartare del 1241 e raggiunse il massimo splendore nel XV secolo, quando diventò città libera. Delle quattordici torri originarie ne sopravvivono nove, a partire dalla Torre dell’Orologio, simbolo della città. Passeggiare tra le sue piazze e i vicoli del borgo è il momento più romantico di ogni tour in Transilvania.

Sighișoara

6. Sibiu: Capitale Europea della Cultura

Edificata dai Sassoni sulle tracce di un antico insediamento romano, Sibiu fu una delle città murate più ricche del Paese grazie alla posizione privilegiata lungo la rotta commerciale tra oriente e occidente, e nel 2007 è stata Capitale Europea della Cultura. Il suo sistema di fortificazioni è considerato il più grande della Transilvania, mentre in Piazza Grande ti aspettano la Chiesa Evangelica e i famosi tetti con “gli occhi che ti seguono”, gli abbaini che sembrano osservare chi passa. Le architetture gotiche e romaniche portano ancora l’impronta evidente della cultura germanica.

Sibiu, Romania

7. Alba Iulia e la fortezza a stella

Accampamento romano nel II secolo d.C., Alba Iulia deve la sua fama alla cittadella fortificata a forma di stella a sette punte, la Fortezza Alba Carolina. Edificata all’inizio del XVIII secolo per volere dell’imperatore Carlo VI d’Asburgo su progetto dell’architetto militare italiano Giovanni Morando Visconti, è la più grande fortezza di tipo Vauban del sud-est europeo. Vista dall’alto, la sua pianta geometrica è uno degli spettacoli più singolari della Romania.

8. Castello dei Corvino: il gotico più puro di Hunedoara

A Hunedoara ti aspetta il Castello dei Corvino, uno dei castelli gotici più affascinanti e più grandi d’Europa, inserito nella lista delle “sette meraviglie della Romania”. Eretto nel 1446 su una roccia che domina il piccolo fiume Zlasti, conserva il ponte levatoio e un intrico di torri e cortili che sembrano il contesto di un romanzo cavalleresco. Se il Castello di Bran vive di leggenda, quello dei Corvino conquista con la pura forza dell’architettura.

Castello del Corvino, Hunedoara

9. Cluj-Napoca: la Transilvania giovane

Capoluogo non ufficiale della regione, Cluj-Napoca è uno dei più importanti centri accademici, culturali e industriali della Romania. Il suo centro storico chiude idealmente il cerchio di un itinerario in Transilvania: dopo castelli e borghi sospesi nel Medioevo, si raggiunge una città viva e proiettata in avanti, che mostra il volto contemporaneo di questa terra senza rinnegare la sua storia.

Cluj Napoc

10. Gole di Bicaz e Lago Rosso: la natura dei Carpazi Orientali

Attraversando i Carpazi Orientali si entra nel Parco Naturale delle Gole di Bicaz, a cavallo tra Transilvania e Moldavia, dove un canyon lungo dieci chilometri si insinua tra pareti di rocce calcaree mesozoiche alte dai trecento ai quattrocento metri. Poco distante, il Lago Rosso è un lago di sbarramento naturale formatosi nel 1837, oggi piacevole luogo di villeggiatura. È la tappa che aggiunge all’itinerario la dimensione selvaggia della regione, quella dei boschi e delle pareti a strapiombo.

Gole di Bicaz

I monasteri dipinti della Bucovina

Appena oltre i Carpazi, la Bucovina merita la deviazione per i suoi monasteri affrescati all’esterno, i primi monumenti romeni a entrare nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco. I Monasteri di Voroneț e di Moldovița furono costruiti nel XV e XVI secolo sotto i principi moldavi Stefano il Grande e Petru Rareș, e sulle loro pareti esterne si ammirano affreschi straordinari come il Giudizio Universale e l’Assedio di Costantinopoli. Di certo è una tappa che merita di essere inserita nelle cosa da vedere in Romania.

Quando andare in Transilvania

La Romania ha un clima temperato-continentale e ogni stagione ha il suo fascino. La primavera è generalmente mite, l’estate calda e secca, l’autunno porta piogge frequenti e l’inverno è rigido, con neve e temperature che possono scendere molto sotto lo zero. Se cerchi le condizioni migliori per visitare castelli e borghi, il periodo ideale va da metà maggio a metà settembre. L’inverno però riserva un’atmosfera speciale: tra dicembre e gennaio le piazze di Brașov, Sibiu e Sighișoara si accendono di mercatini di Natale, e con noi potrai visitare anche quelli.

Un tour di gruppo Boscolo in Romania e Transilvania

Il modo più pratico e rilassante per vedere tutti questi luoghi senza pensare a spostamenti, ingressi e prenotazioni è affidarsi ai nostri viaggi in Romania o ai viaggi in Transilvania che abbiamo organizzato per te. Indipendentemente dalla scelta che farai, se opterai per un itinerario più lungo o più breve, la domanda su cosa vedere in Transilvania troverà risposta giorno dopo giorno, tra castelli, borghi e leggende.

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