Il Museo d’Arte del Karakalpakstan, con le sue 80.000 opere, è la seconda più grande collezione al mondo di dipinti d’avanguardia russa degli anni 20-30. Il suo fondatore Igor Savitsky, voleva salvare le opere di artisti dissidenti dalle purghe del Regime, e così ne nascose migliaia che poi diedero vita al museo. Oggi molte di esse sono ancora accatastate dove Savitsky le ha lasciate e aspettano i fondi per trovare una giusta collocazione. Si dice che alcune di esse potrebbero riscrivere addirittura la storia dell’arte moderna, aprire nuovi percorsi intellettuali, rivelare inedite influenze.